Sentiamo un colpo, mi giro e lei si è tirata addosso il ferro da stiro, bollente (era da un’ora che stiravo, e in più ho la vaporella polti quindi era anche bello pesante).
La scena era pressoché questa: lei seduta (quindi con le gambette aperte), il ferro in piedi davanti di lei, che con gli angoli le sfiorava l’interno ginocchio e la punta le arrivava al mento, la piastra calda era rivolta verso di lei, la sua pancina, il suo corpo.. le manine per fortuna erano in alto.. poi lei comincia a muovere le gambette (cominciava a sentire il caldo?), io levo il ferro e la prendo in braccio, la spoglio tutta, le controllo ogni singolo cm di pelle mentre lei mi guarda e ride pure di questa mamma che continua a dire “oddiooddiooddiooddio” e del papà che non riesce a dire niente e rimane li a guardare che la sua tata sia tutta apposto, e quando abbiamo realizzato che per fortuna non le era successo niente, abbiamo ripreso a respirare.
Lo so, sono una stupida, mai lasciare i bimbi incustoditi, ma davvero lei fino a quel momento non si muoveva, strisciava e basta, ci metteva una vita, ed ero li! Non ho scusanti, se solo il ferro le cadeva in testa non oso pensare a cosa sarebbe potuto succedere, ma anche solo se le cadeva più vicino, l’avrei disgraziata per tutta la vita, il suo visino, la sua panciotta morbida, le manine, le gambette da tartarughina.. la mia gugolotta, la mia cucciola, la mia pulcetta. Non me lo sarei mai perdonato, e non riesco nemmeno a perdonarmi comunque quello che è successo, l’averla esposta a un così grande pericolo. Continuo a pensarci, se chiudo gli occhi mi immagino a come sarebbe potuta essere la scena che avrei trovato se un Angelo, appunto, non avesse guardato giù, e con un soffio potente non avesse spostato il ferro di quel centimetro, tanto da non scottare la mia bellissima Irene.
Anche adesso, mi viene da piangere.. Ho fatto un fioretto, per tutta la quaresima, vediamo se riesco a mantenere la promessa.. ma glielo devo, a Dio, a Gesù, alla Madonna, agli Angeli, a qualsiasi entità che abbia protetto la mia bambina, io devo qualcosa.
Forse mi prenderete per pazza, io non sono sicuramente una credente praticante, non vado a messa tutte le domeniche, ma la sera, da quando è nata, le recito l’Angelo custode, una prima volta quando la metto a letto, e una seconda, quando vado a coprirla prima di andare a letto.
Mi ricordo ancora quando è nata, all’ospedale, quando tutti se ne sono andati, nel cuore della notte tornavo dal nido dove l’avevo cambiata, mi avviavo in stanza con la mia cucciola tra le braccia, pronte per dormire assieme nel letto, e mi sono fermata davanti alla statua della Madonna, mi sono seduta su una sedia, e senza tante preghiere, così, normalmente, come si parla tra mamme, io le ho parlato.. L’ho ringraziata, le ho chiesto se anche lei quando è nato il suo Gesù ha provato lo stesso amore che provavo io in quel momento e che provo tuttora e proverò sempre, le ho chiesto consiglio, le ho chiesto protezione, ho affidato a lei la mia bimba, perché sapevo che lei ci avrebbe aiutato, lei e gli Angeli, e l’ho ringraziata, e la ringrazio tutt’ora ogni sera prima di dormire.
Avevo perso la preghiera della sera, ma da quando è nata Irene l’ho ritrovata, perché non sarò in prima fila la domenica in chiesa, ma nel mio piccolo credo molto nel cielo, e non devo dimostrarlo a nessuno, preferisco andare in chiesa ad accendere una candela quando ho voglia, parlare al cielo quando mi capita, in macchina, sul lavoro, quando ne ho voglia..
perché sono sicura, Maria, che ci hai affidato un Angioletto custode speciale, che ormai si è abituato a conversare con me così, tranquillamente, senza troppe pretese, e devo dire, cara Maria, che è veramente bravo a proteggerci, anche se il suo ultimo intervento penso che abbia chiamato anche qualche altro Angioletto ad aiutarlo, perché quello che ha fatto è stato davvero un miracolo.
Quindi, alla domanda “gli Angeli esistono”, beh, io penso di poter rispondere con sicurezza “si”.
Che si chiamino Angeli, o che siano i nostri cari che vegliano da lassù, o qualsiasi altra spiegazione.. beh, qualcuno a proteggerci c’è, e io ringrazio con tutta me stessa, e prometto di impegnarmi a essere una mamma migliore, più attenta e più responsabile.. E spero che come hanno protetto la mia bimba, proteggano anche tutti i bimbi del mondo, perché troppo spesso sentiamo di disgrazie con i nostri cuccioli come protagonisti.. e se non ci fosse stato il suo Angioletto custode.. Forse anche la mia Irene sarebbe diventata una triste storia.
Scusate la lunghezza, ma lo dovevo a lei, a loro.
Un abbraccio forte