(istinto dice lui, fortuna dico io, c’è il 50% di possibilità eh 😉 ), eri, sei e sarai sempre la nostra tata.
Per te che la mattina quando ti sveglio mi accogli con un sorriso assonnato e cerchi di infilarti sotto il cuscino, ma dopo la voglia di coccole è troppa e mi tendi le braccia.
Per te che quando ti impunti e fai capricci diventi di una pesantezza incredibile, e di una testardaggine che mi confermano in molti, più unica che rara, anche se mi definisco abbastanza severa e di sicuro sono pochissime le volte in cui te le do vinte.
Per te che mi fai sciogliere quando vuoi “rufianarmi” e mi chiami “mmmio mmore” per farti prendere in braccio.
Per te che, dopo che sono stata li 10 minuti a farti i codini con quei capelli dritti e fini che hai, mi guardi e con aria di sfida e un mezzo sorriso ti levi prima un elastico e poi l’altro.
Per te che già ti specchi e ti guardi il sederino, come facciamo noi grandi che ci guardiamo dietro, con un piedi sulla punta e ruotando il bacino, sei già una “spuzeta”.
Per te che ogni tanto te ne esci con delle frasi tipo “mamma fai sienzio” e “ho detto no mamma” che ti guardo e non so se ridere o cosa
Per te che sei così testarda che ti metti le scarpe da sola, provi a vestirti da sola (e ogni tanto ci riesci) e sei così curiosa di tutto.
Per te che metti in castigo le tue bambole e i tuoi peluche, e lo fai imitando le sgridate che faccio a te, e mi fai pensare di essere una mamma severissima, ma subito dopo li coccoli, li fai la pappa, li pulisci, chiedi loro se vogliono le coccoline e se “tutto bene bimba?”, li culli e mi intimi di fare silenzio con “shhh pecchè bimba fa nanna”, e continui a cullarla cantando una tua ninna nanna-
Per te che l’altro giorno hai aperto la porta del bagno e sei uscita camminando strana, poi ho controllato e ti eri messa un salvaslip dentro nei pantaloni, “come a mamma” (copiona”.
Per te che mi fai morire dalle risate.
Per te che anche quando sono stanca e in questo periodo che continuo a fare esami per vedere cosa cavolini ho, mi basta guardarti giocare o battibeccare con i tuoi pupazzi per ricordarmi che si, alla fine qualsiasi cosa sia è una cavolata e te mi illumini la vita e le giornate più buie.
Per te che hai fatto di me e il tuo papà persone migliori
Per te, Irene, questi pochi pensieri, per dirti che ti voglio bene, ma nemmeno immagini quanto.
La tua mamma