la coppa del concepimento casuale ed io persa tra conti, stick ( la temperatura basale quella no, mi sono rifiutata, avrei fatto più danni che altro) ROSICAVO come una disgraziata (scusate la sincerità ma tanto di rosicare si trattava).

Poi un bel giorno quella riga rossa sul test sembrava dire "cara mia non ci si può credere ma ci siete riusciti" il mio maritino preso da un attacco di razionalità acuta, tipica del suo carattere , leggeva e rileggeva il foglietto illustrativo mentre io saltavo come una gazzella dopo aver preso una droga mooolto pesante 😀

Era agosto ed ovviamente non c’era un ginecologo nell’arco di 300 km quindi mi limito a fare le analisi del sangue.

A Settembre dopo aver cullato nel cuore e nella mente di avere finalemente raggiunto il sacro graal de terzo mese il ginecologo spegne ogni nostra speranza.

L’eco non visualizza alcun battito, il ginecologo mi dice che se qualcosa c’era stato si era fermato da un po’.

Ci prendiamo una settimana, lasciamo decantare la notizia e la delusione aspettando che la natura faccia il suo corso, ma ovviamente 🙂 tanto per gradire l’aborto era interno e ritenuto, dopo 10 interminabili giorni vado in ospedale e faccio il raschiamento.

Non nascondo che sia stata un’esperienza forte, sia fisica che emotiva e che ci sono stati momenti in cui mi sono davvero sentita la sfigata dell’anno mi dicevo, "caspiterina un anno per riuscire e poi anche questo", le mie amiche del cuore, amorosi tesori, non riuscivano a capirmi (erano tutte e due incinte), in cuor loro mi compativano anche io mi compativo ma dagli altri non lo sopportavo, mia madre carina cercava di tirarmi su ma sapevo bene che stava peggio di me.

Il mio maritino "curioso" se ne stava dispiaciuto in disparte alcuni momenti, non mi negava il suo appoggio ma mi lasciava spazio, poi si faceva avanti per distrarmi e si ritraeva se io avevo bisogno di solitudine di certo nel mio cervello in quel momento c’ero solo il mio immenso dispiacere.

Le persone intorno non potevano capire, non mi capivano le mie amiche "già mamme",  le frasi tipo "è la natura che ha deciso" "meglio adesso che dopo"  erano frasi vuote che ferivano nel profondo il senso assoluto di ciò che io provavo ma le persone mi amavano ed in buona fede cercavamo di aiutarmi, non avevano colpe lo sapevo.

Forse non tutti possono capire quanto una cosa così piccola possa riempirti completamente, quel piccolo per il tempo che è stato nel mio corpo mi aveva invaso come un virus letale, ogni mia cellula ne era la scatola, gli altri non potevano vederlo ma io lo sentivo.

In ospedale mio marito mi è sempre stato vicino, mi consolava  dandomi la forza di reggere quella situazione ed il coraggio di affrontarla, non era mai compassionevole, non avrei mai sopportato uno sguardo di compassione mai, avevo deciso che quella sarebbe stata la mia avventura da "madre coraggio" e non da "sfigata 100%".

Quando sono uscita dalla sala operatoria ho trovato li mio marito ed io vi giuro che quando si è alzato ed è venuto da me a prendermi la mano nei suoi occhi sono uscite le stelle, un’invasione di stelle nel mio cuore, Eh!:) si non c’era pena nei suoi occhi ma una tempesta di stelle d’amore, io penso che mai nella vita io mi sia mai sentita tanto amata da un essere a me estraneo geneticamente ( tanto per escludere i genitori)!

Io in quel momento ho capito il senso di tutto quello che mi era capitato, era perchè capissi l’amore, il vero amore che non è mai quello che provi tu ma quello che provano gli altri, che non ti stupisce se sei tu a darlo ma se sono gli altri a regalartelo.

Che tipo "curioso" mio marito, un ragazzo così introverso, timido, taciturno ma con un universo dentro che dopo 10 anni di vita insieme tra matrimonio e fidanzamento mi ha lasciato senza fiato.

Quel figlio mi ha lasciato un insegnamento che non era delusione, rammarico, nichilismo ma mi aveva insegnato l’immensità e la profondità di quel sentimento, se nn mi fosse capitato tutto questo chissà semmai lo avrei capito e colto.

Dopo un comprensibile momento difficile, perchè lo è stato e non lo nego, ho deciso che il mio ritorno alla vita dovesse essere all’insegna dell’amore dato che il mio figlio non nato mi aveva dato quella chiave di volta ( o svolta se vogliamo ridere :D).

Certo è stato complicato e capisco chi non ce la fa  ma mi sono messa di punta ed ho iniziato a fare da baby sitter quando potevo ai figli dei vicini, a coccolare le mie amiche ne sono uscita giorno dopo giorno e……

….Il resto insomma lo sapete 😉

Dal MIO letame è nato un fior….. un fiore bellissimo che non ho partorito io ma che ha generato mio marito regalando al mio cuore il profumo dell’immenso … ed ora io in qualche modo lo contengo perchè questo figlio è un pezzo di lui, ora nelle mie cellule c’è spazio per tutti e due i miei amori.

Nutro riconoscenza nei confronti di quel "curioso" timido ragazzo perchè mi ha reso madre 2 volte.

Mamma mia massacratemiiiiiii sono troppo smielata …

Prometto che il mio prossimo articolo ( se nn verrà censurato con la motivazione "rischio di generare picchi di glicemia") sarà più tosto.

BESO

Fede