Dante Alighieri disse che solo tre cose sono rimaste del Paradiso: i fiori, le stelle e i bambini. Niente di più vero.

Quando li guardi mentre dormono ti si scioglie il cuore per quanto siano dolci e teneri, ma non è sempre così, ci sono 10 cose che li accomunano più o meno tutti.

1. Quando è un neonato piangerà spesso. E’ normale è il loro modo di esprimersi.Ma quando verranno a trovarti amici e parenti no. Deve essere una legge della Fisica a me sconosciuta. Ti sentirai dire: ” Ma che fortuna! guarda com’è bravo, non è vero che piange!”. Dopo che sentirai questa frase ti sale l’istinto omicida, ma stai serena, avrai modo per vendicarti: la dirai anche tu.  Ma mica è finita! Appena i commensali se ne andranno, la belva rinizierà a piangere. E’ matematico.

2. I bambini si sporcano. I bambini delle pubblicità vestiti di bianco intonsi e luminosi non esistono. Li ha inventati un genio del marketing, per (fotterti) farti comprare quei vestiti bellissimi da angioletto. Appena ti azzardi a vestirlo con qualcosa di chiaro arriva la patacca. Non una macchiolina, che viene via con la punta di un fazzoletto, no. Una macchia imbarazzante che nemmeno il Viavà può sconfiggere. Ovviamente capita quando sei in giro, e TUTTI  ti guardano come se tuo figlio fosse sporco e non lo lavassi da mesi. La sensazione è quella.

3. Fanno merenda prima di uscire. Una volta fuori, dopo 10 minuti esatti esordiscono con un: “mamma ho fame” ( se è piccolo piange e tu disorientata non capisci). Se poi è come la mia aggiungono :” non posso più resistere”. Ti domandi che genere di digestione abbia e pensi che la prossima merenda sarà con polenta concia. Ovviamente in quel momento ti trovi in un luogo dove non ci sono bar o supermercati in raggio di Kilometri.

4. Sempre prima di un’uscita, chiedi al nano di casa di fare la pipì. La risposta è sempre secca: “no, non mi scappa”.(se è neonato, appena sei abbastanza lontana da casa, produce qualche rifiuto tossico nel pannolino). Con i grandi è quasi più facile, tuo nonno ha fatto la Resistenza, cosa vuoi che sia convincere un minorenne di un metro? I bambini sanno essere irremovibili. “Non mi scappa ho detto!”. Mentre sei al Parco, dove ci sono solo i Wc chimici, o al Super dove i bagni sono luridi che non te lo spieghi, puntuale come un’orologio svizzero: ” mamma devo fare la pipì, fortissimo”. Vorresti diseredarlo subito, ma lo ami troppo.

5. Imparano le parolacce. Sentono una parola che non devono dire e la ripetono subito. Mica in casa o sottovoce, perché limitarsi ad un pubblico così ristretto! Molto meglio in mezzo alla strada, davanti alle Suore di quartiere, davanti ad altre mamme, in metropolitana! E’ capitato anche alla Barbabimba, per fortuna diceva “Mischia”, si capiva poco l’etimologia siciliana, poi ignorandola ha smesso.

6. Il bagno è una piscina. Rebecca è abbastanza grande per stare nella vasca da sola, le piace rimanere a mollo e giocare. Peccato che schizza ovunque. Anche quando era piccina allagava casa e bagnava anche me. Praticamente mi lavavo vestita. Io mi arrabbiavo e lei rideva.

7. Sembra che non ascoltino, invece memorizzano tutto. Questa capita, occhio. Se spettegoli di qualcuno con tuo marito davanti al piccolo, sappi che da quel momento in poi, ti porti appresso una bomba a mano pronta a esplodere. Quando incontrerai la vittima, tuo figlio esordirà con un: ” Ma tu sei quella che MAMMA DICE che è tutta pelosa?” tu imbarazzata aggiungerai: “eh eh deve averlo sentita guardando Peppa Pig” e avrai un’amica in meno.

8. Il Cibo che per terra è ancora buono. Non hanno il senso dello “schifo” fino a circa 6/7 anni. Se cade del cibo per terra, nella lettiera del gatto, o in una pozzanghera sappi che tuo figlio la raccoglierà e la mangerà. Ciò che non ammazza fortifica, dicono.

9. Il dito nel naso è cosa buona. Alla Barbabimba dicevo sempre se cercava le pepite d’oro, ma era troppo piccola per capire la mia ironia di paese. Ai bambini piace e diciamocelo, anche un po’ ai grandi, vi vedo in auto fermi al semaforo. Solo che i bambini poi si mangiano il prodotto prelevato. E comunque un bambino che non si infila le dita nel naso, non è un bambino.

10. Non vogliono andare via. Se si stanno divertendo non vogliono andare a casa. Sono stanchi morti, sudati han sonno ma niente. Però a una certa, bisogna levare le tende. E qui inizia lo show con pianti e sceneggiate. Prima si inizia parlando pacatamente cercando di convincerlo che la festa è finita, discretamente senza dare nell’occhio. Ma finisce con vari: ” basta, smettila di piangere!” “Non mi interessa, si va a casa!” Attirando l’attenzione di tutti.

Queste cose ti capiteranno, anche se sei una super mamma che esce con la valigia piena di : acqua, salviette, cracker, frutta, etc. o sei super paziente.  E’ la dura legge! 🙂