talvolta al momento della dimissione dell’ospedale il pediatra dà più importanza ad altre informazioni, trascurando le raccomandazioni su come caricare il bambino in automobile.

È stato ormai provato da molti studi che l’utilizzo corretto del seggiolino diminuisce considerevolmente il rischio di gravi infortuni in caso di incidente. A seconda del peso e dell’età del bambino esistono mezzi di contenimento diversi: seggiolini, rialzi, cinture…

In generale è consigliato utilizzare un sistema di ritenuta, adeguato a peso e altezza del bambino, fino a quando il piccolo non raggiunge il metro e mezzo di altezza e i 36 kilogrammi di peso.

Superati questi limiti infatti il ragazzino potrà usare le normali cinture di sicurezza, ed è consigliato che viaggi sul sedile posteriore fino ai 13 anni.

Parlando di neonati si possono utilizzare due tipi di dispositivi, quelli del gruppo 0 o del gruppo 0+. I primi sono delle culle imbottite dotate di particolari cinture di sicurezza che possono essere agganciate al sedile posteriore dell’auto e che permettono al neonato di viaggiare sdraiato; questi possono essere usati fino a circa 10 kg. I seggiolini del gruppo 0+ invece sono gli ormai famosi ovetti: sdraiette imbottite dotate di bretelle contenitive per i bambini. Questi devono essere agganciati al sedile usando le cinture di sicurezza dell’auto e vanno posizionati nel senso contrario di marcia (il bambino quindi guarderà verso il baule), preferibilmente sul sedile posteriore. È possibile comunque metterlo anche sul sedile anteriore, ma soltanto se l’auto non è dotata di airbag, oppure se quest’ultimo è stato disattivato. L’ovetto può essere usato dalla nascita fino ai 13 kg di peso, sempre in posizione contraria al senso di marcia.

Il bambino può essere girato nel senso di marcia (guarderà verso il conducente) solo quando supera i 9 kg, anche se è consigliato non girarlo prima che abbia raggiunto i 13 kg.

Anche per questo motivo dai 9 kg in poi si possono usare i classici seggiolini: quelli del gruppo 1 (seggiolini imbottiti con cinture) fino ai 18 kg mentre quelli del gruppo 2 (cuscino rigido con schienale e braccioli) dai 15 ai 25 kg. Dopo i 22 kg si può pensionare il seggiolino e utilizzare solo una seduta rialzata insieme alle normali cinture di sicurezza: il dispositivo del gruppo 3.

Tutti i seggiolini dal gruppo 1 in poi vanno usati solo sui sedili posteriori, meglio se al centro, e lo schienale deve poggiare bene sul sedile.

Sia che usiate l’ovetto o gli altri seggiolini è importante fissare bene il dispositivo alle cinture dell’auto o al sistema ISOFIX (un sistema di ancoraggio del seggiolino presente su alcune auto) e assicuratevi che tutte le cinture che legano il bambino siano ben chiuse e non troppo lente, anche per tragitti brevi.

Infine possono essere utili anche alcuni piccoli consigli, che possono sembrare banali. Controllate sempre che nell’abitacolo dell’auto non siano presenti degli oggetti che potrebbero urtare il bambino in caso di frenata brusca o di incidente. Se parcheggiate l’auto al sole fate in modo che le cinture del seggiolino non vengano esposte direttamente ai raggi in modo da evitare che scottino al momento di caricare il piccolo e che si rovinino a causa del calore. Se il bimbo piange e non capite cos’ha, capita soprattutto nei primi mesi, non cercate di girarvi verso di lui mentre guidate, piuttostoaccostate e controllate la situazione da fermi.

Quando sono più grandicelli e fanno i capricci, cercate di sopportarli (anche se mentre si guida è molto difficile!) e non sganciateli mai dal seggiolino, correrebbero un rischio troppo alto, che non vale la pace dei nostri nervi.

Dr.ssa Maria Chiara Giusteri (ostetrica)

Nata il 15/08/1987 a Brescia, dove vive, studia e lavora, consegue nel novembre 2009 la Laurea in Ostetricia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia con la votazione di 110/110; un estratto della sua tesi è stato anche pubblicato sulla rivista on-line “Siryo” (n. 8/2009).

A febbraio 2010 decide di intraprendere la strada della libera professione e comincia così a gestire e condurre corsi di accompagnamento alla nascita e a prestare assistenza domiciliare e telefonica alle donne, soprattutto per l’allattamento. Inoltre, collabora con associazioni del territorio bresciano per ideare e condurre progetti di educazione alla salute sessuale e riproduttiva.

Da aprile 2013 gestisce un suo sito (www.ostetrichelive.it), in cui propone corsi preparto online e assistenza telefonica per gestanti, neomamme e per tutte le donne che necessitano di una consulenza sulla loro salute sessuale e riproduttiva.

Leggi anche tutti i nostri post inseriti nella categoria “Sicurezza stradale“, in collaborazione anche con la Polizia Stradale.