Va bene, il titolo letto così sembra un ossimoro, ma intendo dire che farsi la pipì a letto non è sempre un problema fisico o psicologico, può essere  fisiologico e passa con il normale sviluppo. Per dirla in modo molto social: #mammanonèunproblema.

Sul sito nottiasciutte.it troviamo che “l’enuresi è il volontario o involontario rilascio ripetuto di urina nei vestiti o a letto in una fase di sviluppo in cui il controllo degli sfinteri dovrebbe essere acquisito.
La maggior parte dei bambini raggiunge il controllo degli sfinteri di giorno e di notte all’età di 5 anni. Può essere primaria (il bambino non ha ancora imparato a riconoscere nel sonno la sensazione della vescica piena) o secondaria (quando il bambino bagna il letto dopo un lungo periodo di asciuttezza). L’enuresi secondaria viene diagnosticata quando il bambino ha un’età compresa tra i 5 e gli 8 anni e bagna il letto almeno 2 volte in due settimane.”

Se tuo figlio non fa parte della maggior parte dei bambini, bhè benvenuta nel Club.

La Barbabimba ha smesso di fare la pipì nel letto di notte al raggiungimento dei 5 anni.

Se ci stai combattendo ti capisco e immagino che quello che ti passi per la testa inizi con la lettera “D”.

D come disperazione.

Vai in sbattimento perché non te ne fai una ragione, pensi che ci sia un problema fisico, fai tutte le analisi e passi a quello psicologico: la menano all’asilo? la sgrido troppo? non la coccolo abbastanza?

Nel frattempo di notte inizia il calvario:

Fase 1. Fai il letto a strati. Lenzulo sotto, lenzuolo sopra, traversina assorbente, ancora lenzuola sotto, lenzuolo di sopra, e coperta. Quando fa la pipì, via il primo strato di lenzuola et voilà il letto sotto, è già fatto.

Fase 2. Punti la sveglia alle 3 e ti alzi per portarla in bagno, se è troppo tardi ritorni alla Fase 1.

Fase 3. Smette di fare la pipì per un breve periodo, ti dai vincitore e taac: la stessa sera ribagna il letto e ripassi alla fase 1/2.

Fase 3 l’illuminazione, compri le mutandine assorbenti da notte, credo esistano solo della marca Huggies Drinites, e usi quelli, basta lavatrici.

A questo proposito devo aprire una parentesi: non so per quale retaggio culturale se si sa in giro che tuo figlio utilizza ancora il pannolino di notte a 5 anni, alimenti le pettegole del quartiere che Alfonso Signorini in confronto è un Missionario ” ma no, le mette ancora il pannolotto?!?”, ” ma è fuori? poi non glielo toglie più!”, ” Ma sbaglia, sicuramente le fanno qualcosa a quella povera creatura, non è normale!”.

Non c’è nessuna arma per difendersi, le malelingue sono troppe, più dei cinesi.

Però una cosa lasciatela dire:E’ stato provato che svegliare di notte il bambino non solo non serve a nulla, ma è vissuto dal bambino  come un atteggiamento punitivo, meglio il pannolino.

I bambini che bagnano il letto di notte, sono gli stessi che di giorno si bagnano le mutandine, vanno in bagno all’ultimo secondo, fanno pipì ma non svuotano completamente la vescica.

Rebecca corrisponde pienamente alla descrizione, dal tunnel della notte ne siamo usciti vincitori, di giorno ci stiamo lavorando.

Vediamo la luce, ma capita ancora che si bagni le mutandine.

Fai tutte le analisi, escludi che sia un problema serio come il diabete, o un infezione urinaria.

Nella maggior parte dei casi scompare con la crescita. Parlane con il pediatra e se soffre di enuresi notturna utilizza pure i pannolini senza ansia, alle pettegole regala Novella 2000 e dormi serena.

P.S.
Non è la prima volta che affrontiamo l’argomento piì sul blog e lo sai. Ti ricordiamo però altri post che potresti trovare utili: