Quante volte avete pensato…”faccio dieci metri…non allaccio la cintura, perdo più tempo che altro”….

Quante volte avete percorso quella strada senza accorgervene nemmeno… perché eravate al cellulare… o semplicemente pensavate ad altro… Quante volte lo avete fatto col vostro bimbo a bordo… Perché succede questo?

Perché guidare col tempo diviene quasi “abitudine”… un atto quasi istintivo… Sulle strade che conosciamo “abbassiamo la guardia”, non teniamo l’attenzione agli stessi livelli di quando ci troviamo in un “luogo nuovo”…è fisiologico…
Vi è mai capitato che nel vostro quartiere cambiassero un senso unico? Vi è mai capitato di imboccare comunque la via contromano anche con un bel cartello “nuovo” di divieto?

Sono parecchi gli studi in tal senso che dimostrano come i più non ricordino neppure se ci sia o meno un semaforo(!) sulla strada che percorrono quotidianamente… o più volte al giorno.

Con questa “tranquillità” ci sentiamo spesso liberi di far tutt’altro, mentre guidiamo (non vi dico quanti guardano i film con l’IPAD… o simili!)… o di ignorare il casco, la cintura o, nei casi più gravi, lo stato in cui ci troviamo (…la polizia locale di un paese vicino a dove lavoro, nel mese di maggio, ha fermato un papà alla guida, che aveva appena ritirato il figlio da scuola, riscontrando un tasso alcolico nel sangue pari a 2,43 g/l !)

NEPPURE SULLA STRADA CHE FACCIAMO SEMPRE…POSSIAMO SPEGNERE IL CERVELLO (FINE PRIMA PARTE)

 

in collaborazione con Panzeri Claudio, Ass.te della Polizia Stradaleclaudio panzeri polizia di stato