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Soluzioni intelligenti per le brutte abitudini

Scritto da barbapapa il 21 Giugno 2009

soluzioniA 4 anni, mio figlio AJ usava perfettamente il vasino. Tuttavia, non andava al bagno volentieri. Ballava, storceva i piedi, incrociava le gambe e aspettava fino all’ultimo secondo possibile. Un sabato pomeriggio, eravamo pronti per uscire e AJ era in piena modalità di procrastinazione, saltellando su e giù come impazzito. Ho iniziato col mio solito "Ora del vasino, tesoro" ma senza successo. Poi mio marito lo ha guardato dritto negli occhi e gli ha detto "Ti do’ un euro se vai in bagno subito". AJ si è fermato di scatto. Ha guardato gli occhi di mio marito per vedere se diceva sul serio. Mio marito ha iniziato ad estrarre una moneta dal portafoglio, ed AJ è volato in bagno.

Ero sconvolta. "Hai intenzione di insegnargli ad aspettarsi dei soldi ogni volta che fa pipì?" ho chiesto. "Hai idea di che tipo di precedente stai creando?" Scosse le spalle e disse "Vediamo cosa succede." Ecco cos’è successo: quelli sono stati i soldi meglio spesi. Da quel giorno, l’atteggiamento di AJ verso il bagno è stato completamente diverso. Perché evitarlo? Non puoi mai sapere quanto può essere divertente! Non sono del tutto convinta che userei ancora la stessa tattica, ma ho imparato che a volte l’essere genitori ci chiede di buttare i manuali e diventare creativi. Sperimentate – a volte ne vale la pena!

Scompiglio ai pasti

Kemi Chavez si sentiva frustrata quando la sua piccola, Olivia, si rifiutava di mangiare cibi sani. "Non voleva broccoli, pesche, carne o qualsiasi cosa che avesse un odore insolito," dice Chavez. Questa mamma di Denver ha trovato una soluzione quasi per caso. "Un giorno mi sono arresa e le ho permesso di prendere il cibo dal mio piatto. Sembrerà ridicolo, ma ha funzionato." Da allora Olivia ha iniziato a mangiare i pasti dal piatto della madre per mesi, ed è diventata molto più avventurosa nei cibi. "Ora le piace persino la cucina tailandese" dice Chavez.

Negli anni dell’asilo, la tavola da pranzo può diventare un vero territorio di guerra. Ho combattuto delle battaglie epiche con AJ contro i cereali pieni di zuccheri. Li aveva assaggiato da qualche parte e mi chiedeva in continuazione e senza tregua di comprarglieli al supermercato. Alla fine ho ceduto e ne ho comprato una scatola, con una condizione: Puoi mangiarli, ma solo come dessert. (Con l’aggiunta di vitamine e minerali, pensavo fossero comunque più sani delle caramelle.) Con un pensiero simile, una mia amica ha convinto i suoi gemelli a mangiare i cavolini di Bruxelles mettendo in tavola la gabbia del criceto e dandoli da mangiare all’animale. Affascinati, i bambini hanno deciso di assaggiare quello che mangiava il loro animaletto. (A quanto pare uno dei due, ancora oggi a 10 anni, li mangia ancora volentieri.)

Troppe regole a tavola possono essere frustranti per tutti, e a volte allentarle un po’ non fa male. (Accettalo: probabilmente i tuoi figli non ceneranno mai alla Casa Bianca, quindi se hanno delle abitudini un po’ eccentriche, lascia che sia.) Tammy Burk di Charlottesville, Virginia, si era stancata di dire ai suoi figli di stare seduti composti a tavola. "Ho introdotto una nuova regola" dice. "Se non vogliono sedersi, va bene. Ma devono stare in piedi a tavola e mangiare, ma non correre in giro." In modo simile, Abby Carr di New York City era sempre più frustrata con le richieste del figlio di 3 anni a tavola. "Stephen era solito sbraitare degli ordini come ‘Altro succo!’" dice. "Allora gli abbiamo detto che lo avremmo ascoltato solamente se usava le buone maniere e parlava con accento francese. Ora dice, ‘Madame, potrei avere dell’altro succo, sil-vu-plé?"

    Disastro coi pannolini

Chi non li ha mai combinati? Hulya Migliorino di Bloomingdale, New Jersey, continuava a trovare la sua piccola di 2 anni sempre bagnata la mattina, nonostante il pannolino superassorbente. Poi, una notte, Migliorino ha avuto un’illuminazione: "Ho iniziato a metterle un panno intorno al giro vita sopra il pannolino. Lei dorme sulla pancia, con il sedere all’aria, e così il panno cattura la pipì in eccesso che esce."

Paula Goodnight, invece, mamma di tre bambini a Maine-ville, Ohio, faceva fatica a tenere il pannolino alla figlia Amelia, di 15 mesi, che ad ogni occasione cercava di toglierselo. Ha trovato la soluzione con il nastro isolante. "Gliene metto un po’ nei punti di chiusura, così non riesce ad aprirlo". L’unica controindicazione? "Ogni tanto mi guardano male quando la cambio in qualche luogo pubblico."

Problemi col vasino

Insegnargli a usare il vasino richiede un pensiero creativo in continuazione. Sally Kolodziej di Chippewa Township, Pennsylvania, aveva problemi a fare in modo che David, il suo figlio di 3 anni, non facesse solo la pipì nel vasino. "Ho notato che andava col pannolone nello stesso posto ogni giorno, vicino a un baule nel nostro salotto. Allora ho detto, ‘Perché non spostiamo il vasino dietro al baule? Potrebbe essere il tuo posto segreto.’ " David era impressionato all’idea e usò il suo posto segreto il giorno successivo. "Avevamo provato a corromperlo con qualsiasi cosa per mesi, quindi ci è sembrato quasi un miracolo," dice Kolodziej. "Non mi entusiasmava l’idea che facesse la pupù nel salotto, ma è stato temporaneo." Dopo un paio di mesi, il vasino segreto è migrato in bagno con poco clamore.

Non sottostimare il potere dell’umorismo durante l’addestramento al vasino. Mio figlio AJ (il procrastinatore) aveva sempre reagito bene in pubblico. Intorno ai 2 – 3 anni sviluppò parecchie "danze del vasino" che mi vergogno ad ammettere noi incoraggiavamo. C’era la danza della pipì, la danza della pupù e persino quella del gas. Ognuna aveva un arrangiamento diverso e dei movimenti diversi, ma in ogni caso girava per casa ridendo – ed era incoraggiato a eseguire l’opera in bagno per un applauso ancor più grande.

Mostri nell’armadio

Per tuo figlio, quel mostro è reale quindi la frase "Non ci sono mostri, tesoro" non lo convincerà che la sua cameretta è sicura. Quando AJ aveva 6 anni, ha iniziato a preoccuparsi che i cattivi dei film o dei libri venissero a prenderlo mentre dormiva. Allora ho iniziato a dirgli storie divertenti per tenerli lontani. La premessa: Immagina il cattivo mentre fa qualcosa di terribilmente ridicolo che vi faccia ridere – questo vanificherà il suo potere. Per esempio, ho inventato una storia in cui un mostro doveva partecipare a una gara di hula-hoop. Ma perde perché le sue armi gli sono d’intralcio e cade, imbarazzato. Stupido? Sì. Efficace? Stranamente si. Una volta che riuscivo a farlo sorridere, poteva rilassarsi e dormire.

Oppure puoi usare uno strumento reale. Quando sua figlia di 5 anni, Lauren, era preoccupata dei mostri in camera, Hulya Migliorino ha cercato inutilmente di farla ragionare. "Alla fine, ho cominciato a spruzzare un deodorante nell’aria" racconta. "Le dissi che i mostri non amano le case profumate, ma solo quelle puzzolento. E ora è diventata un’abitudine." Altri sistemi per eliminare le bestie notturne: una canzone che le spaventi, una tenda anti-mostro alla finestra o una telefonata fatta da te alla mamma del mostro.

Addio ciuccio!

Rinunciare al ciuccio può essere traumatico, a meno che tu non trovi la cosa giusta da dire. Carolina Fernandez, autrice di Rocket Mom!, e madre di Nick, 3 anni, si sognava di notte il figlio che andava all’asilo col ciuccio. "Alla fine, gli ho detto che dovevamo regalarlo a un bimbo molto povero che non se lo poteva permettere" dice. "Se l’è tolto dalla bocca immediatamente, me l’ha consegnato e ha detto "Dallo al bambino povero."" Fernandez era sconvolta, soprattutto perché la mancanza del ciuccio non fu un problema nelle settimane successive. "Non potevo crederci. Ci provavamo da mesi a convincerlo, e ci è voluto un secondo." Il punto di svolta per tuo figlio potrebbe essere un’altra cosa (dicendo che, per esempio, i pirati non usano certo il ciuccio), quindi qualunque cosa ti salti in mente potrebbe funzionare. Se ti serve un’ispirazione (magari facendogli appendere il ciuccio a un palloncino che vola via), leggi questi suggerimenti.

Il figlio di Abby Carr tende ad affezionarsi a oggetti poco desiderabili, come il suo vecchio spazzolino di Winnie Pooh con le setole tutte rovinate. "Per agevolare la separazione, abbiamo messo l’oggetto in una scatola speciale e organizzato una specie di cerimonia" dice Carr. "Lui sa che può andare a rivederlo di tanto in tanto."

Soluzioni multifunzionali 1. Invoca un’autorità esterna

In età da asilo i bambini spesso preferiscono dare ascolto a qualcun altro che non sia mamma o papà. Nancy Schwartz di Fruitland Park, Florida, chiama in aiuto il suocero, un farmacista, come ultima autorità su una serie di argomenti, dalle medicine che deve prendere Cady, tre anni, al fatto che deve iniziare a usare il vasino. "E’ pronta ad accettare qualsiasi cosa se diciamo che l’ha detto il nonno" dice la Schwartz. La figura magica in casa di Melia Wilkinson è invece un cane. "Snickers, il nostro Husky, è la cura per qualsiasi cosa. Se siamo in macchina e Casey inizia a fare i capricci, le dico ‘Adesso andiamo a casa da Snickers,’ e si calma subito."

2. Metti in atto le minacce

Quando mia figlia Mathilda aveva 4 anni, non riuscivo a farle mettere in ordine i suoi giocattoli. Per quanto la inseguissi o cantassi "Pulire, pulire, tutti a pulire" non voleva proprio fare la sua parte. Alla fine, ho preso un sacchetto della spazzatura e ho detto: "Tutti i giocattoli che trovo sul pavimento stasera vanno nel cestino." Poi ho preso tutti i giocattoli sparsi in salotto quella sera e li ho messi in cantina. (Non ero così stupida da buttare centinaia di dollari pagati alla Fisher-Price – ma lei non lo sapeva. Quando li ho fatti riapparire pochi mesi dopo, lei aveva dimenticato i dettagli e tutto è andato bene.)

3. Stabilisci le regole

Quando scrivi delle regole per la casa, ti stupirai di quanto poco devi dire. Quando Abby Carr cercava di educare Lila, 2 anni, "a volte si limitava a ridere" dice. Quindi, anche se Lila era ancora piccola per leggere, Carr ha messo un cartello nella stanza che diceva "Niente Spinte. Niente Morsi. Niente Calci. Niente Sputi." "Quando si comporta male, la porto davanti al cartello e lei mi dice cosa c’è scritto – sembra che funzioni". Perché fosse un messaggio positivo, Carr ha aggiunto un altro cartello di fianco. "Dice le cose che lei dovrebbe fare: ‘Gioca, Ridi, Balla, Canta e Salta!" Buoni consigli che tutti dovremmo seguire.

 

 

Fonte: Charlotte Latvala, madre di tre figli, scrive ogni settimana un articolo sul  Beaver County Times in Pennsylvania sul tema della genitorialità.





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Commenti

2 commenti a “Soluzioni intelligenti per le brutte abitudini

  1. Troppo belle ed utili queste “regole” per educare i figli! Spero di ricordarmene quando Elia arriverà in età tale da dovergli insegnare cosa fare nelle diverse occasioni!

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