Per fare buone fotografie, oltre che: sperimentare, fotografare, osservare, è buona cosa guardare le opere dei fotografi famosi.

Oggi ti voglio parlare della fotografa che ha reso celebri gli scatti ai neonati: Anne Geddes. Tutti pensano che sia Americana, in realtà è Australiana e vive in Nuova Zelanda.

Le sue foto sono famosissime in tutto il Mondo, sono diventate un vero e proprio brand, oltre che essere le più imitate. Dietro c’è un grande lavoro di squadra, a volte per fare una foto ci vogliono settimane di lavoro. Nelle foto dei bimbi vestite da api, per esempio, degli artigiani hanno costruito appositamente tutto, ci sono delle cinture di sicurezza nascoste dagli abiti. Le foto dove invece i bimbi sono immersi nei fiori, sono dei fotomontaggi, ci rimani male, ma non si può che ammettere la sua immensa bravura. 🙂

Grazie a lei anche le mamme italiane hanno iniziato a immortalare i propri figli! 🙂

Ha iniziato a fotografare all’età di 25 anni, aprì un piccolo studio e iniziò a concentrarsi sulla fotografia di bambini e neonati.

Tra i vari libri di fotografia che ho, c’è anche il suo. In realtà non l’ho preso per le foto, ma per leggere la sua storia.

Nel Libro :“Un Lavoro d’amore” scrive: “…da quando ero piccola, ho sempre avuto la sensazione che, da qualche parte, qualcosa di bello mi stesse aspettando”.Ne ero più che certa, anche se non sapevo di cosa potesse trattarsi. Ho letto che c’è sempre un momento durante l’infanzia in cui le porte si aprono e lasciano intravedere il futuro: è esattamente quello che è successo a me”.

E’ interessante scoprire che anche una fotografa affermata ha avuto, e credo abbia tuttora, dei piccoli inconvenienti con le piccole “pesti” . Infatti scrive: “… a volte ho passato ore su un set e non sono riuscita nemmeno a fare una fotografia decente.Non ricordo quante volte sia successo, ma è successo. Quelle volte avrei voluto avere una bacchetta magica per far collaborare un bambino o per farlo addormentare”.

Alla fine del libro c’è una bell’ intervista e la domanda che mi ha colpito di più è stata questa: ” Come si comportano le madri durante le riprese? Qualcuna ha mai provato a fare la “regista”? : ” Se devo essere onesta, non ho quasi mai conosciuto madri di questo tipo ( ha scritto “Quasi” ndr). Fotografo bambini da venticinque anni e ho incontrato diversi tipi di mamme. Alcune sono nervose e agitate, altre rilassate e altre ancora più sicure, ma la cosa che le accomuna tutte è un grande senso dell’umorismo, oltre la mancanza di sonno”.

E’ un libro di piacevole lettura, con spunti, riflessioni e bellissime foto. Te ne lascio una raccolta e con una sua frase che potrà esserti utile: ” I semplici momenti della vita di tutti i giorni sono quelli più preziosi. Non fotografate soltanto occasioni speciali”.

Qui di seguito un video di un suo ultimo lavoro di sensibilizzazione verso il Menginococco. Ha fotografato dei bambini, in questo caso due gemelle, una delle quali ha contratto la Meningite a 16 mesi.:

Anne è sposata con Kel Geddes e insieme gestiscono la Geddes Group Holdings Ltd.

I suoi soggetti sono inizialmente stati diffusi in Australia e Nuova Zelanda, ma sono diventati in breve estremamente popolari. Ad oggi i suoi lavori compaiono in quasi 80 paesi del mondo su libri e oggettistica di vario genere: Anne Geddes è ora un vero e proprio marchio che firma dagli album fotografici ai vestitini per neonati, dai mobili per bambini, lenzuola, peluches fino ai quaderni e persino forcine per capelli.

Lela

Ecco alcune sue foto, basta digitare il suo nome su Google e ne troverai centinaia:

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