nel cuore della notte si alzava piangendo e dicendo di voler tornare a casa  a milano!!! da morire! ma si puo’!!! in finale il giorno una favola, la notte un inferno, che però durava solo(!) un’oretta.

Dopo un breve ritorno a Milano e una sosta di un paio di giorni siamo ripartiti destinazione New York City!

Era la nostra prima volta e dire che ne siamo rimasti entusiasti è decisamente poco.

Oltre ciò che già sapevamo della città la cosa che mi porterò dentro è l’atteggiamento positivo e cordiale della gente. Cia siamo sempre sentiti a nostro agio e liberi di girare dove  e come volevamo: fantastico, veramente.

Venendo al capitolo Franci, saà stato forse che l’appartamento che abbiamo preso era più spazioso della camera d’albergo d’alassio, sarà stato il fuso orario o magari solo l’aria a mericana, fatto sta che il nostro angioletto ha deciso di lascirci dormire tutte le notti 🙂

E questo ci ha aiutato ad essere più ripostai per andare in giro il giorno a visitare a città.

Non dico il falso se vi dico di aver visto praticamente tutta Manhattan… 🙂

ogni giorno per cercare di far svagare il piccolo ci fermavamo in 3 o 4 parchi che in città sono presenti praticamente in ogni zona e lì Franci ha giocato con tutti i bambini autoctoni forte del suo inglese navigato…” ora io parlo inglese, io dicio halo!” di solito ropeva il ghiaccio contando ” uan, ciul, tùrei, for….ten come ben ten!!!” fantastico!!!

Comunque così come per Parigi anche New York mi ha dato l’idea che vivere in una metropoli non debba significare a tutti i costi rinunciare ad un buon tenore di vita. Sembra invece che questa regola valga solo qui in Italia, paese ormai in evidente declino.

Lì a nyc ho invece trovato ogni servizio di cui potevo avere bisogno per me, Ari o Francesco. Invidiabile. Così come invidiabile è il loro rispetto per la cosa pubblica: possibile che qui non riusciamo a tenere un muro o un parco pulito e senza scritte e lì patria dei taggatori, le aree per i bambini siano linde e pinte e soprattutto senza lo straccio di una cartaccia a terra…mah

Dopo una settiamana purtroppo siamo dovuti tornare a Milano. Appena tornato sono caduto in depressione.

Il giorno dopo sono sceso dai miei a Roma e lì, già a Fiumicino, ho pensato al suicidio. 🙂

Quando riguardo le foto, oltre ad essere certo di tornare spero che un giorno Francesco mi dica di voler andare a vivere in un paese più civile del nostro.

Ora siamo di nuovo qui ed abbiamo ripreso la nostra vita regolare contenti del nostro mesetto di vacanza e riposati per affrontare n’altra stagione 🙂

a presto