La donna ha diritto a 5 mesi complessivi, 2 mesi prima del parto e tre mesi dopo la nascita del bambino, oppure 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo. L’uomo ha diritto ai primi 3 mesi dopo la nascita del figlio nel caso di assenza della mamma o di affidamento esclusivo.

Lo stipendio: indennità di retribuzione pari all’80% dello stipendio percepito (100% in tutte le aziende del settore pubblico e in alcune di quello privato); verranno corrisposti tutti i contributi previdenziali, l’anzianità e pensione, la maturazione delle ferie e mensilità aggiuntive.

Se il parto avviene prima della data prevista: i giorni di astensione obbligatoria, non goduti prima del parto, al massimo 2 mesi, si aggiungono a quelli di astensione obbligatoria previsti dopo la nascita.

Se il parto avviene dopo la data prevista: i due mesi precedenti vengono prolungati fino al parto e i tre mesi successivi rimangono invariati.

La mamma ha diritto anche a dei riposi giornalieri: 2 permessi giornalieri di un’ora ciascuno, anche cumulabili nella stessa giornata, fino al compimento del primo anno del bambino;  1 permesso di un’ora se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore lavorative al giorno. Se la mamma usufruisce di un asilo nido aziendale, nei suoi locali o nelle immediate vicinanze, i riposi si riducono a mezz’ora.

I permessi sono da intendersi raddoppiati in caso di parto gemellare o plurimo.

Il papà ha diritto agli stessi riposi giornalieri se i figli sono affidati a lui oppure se la mamma, lavoratrice dipendente, non ne usufrusice.

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