In gravidanza occorre tenere sotto controllo il peso, per evitare di trovarsi alla fine dei nove mesi con troppi chili, difficili poi da smaltire dopo la nascità del bebè. L’incremento corporeo medio per una donna che, prima di restare incinta, era normopeso, cioè con un peso adeguato rispetto alla sua altezza, non dovrebbe superare gli 11-13 chili, così suddivisi:

nel primo trimestre di gravidanza: all’inzio, il corpo della donna, attraverso una serie di trasformazioni, si adatta via via alla nuova condizione, anche se dall’esterno non sono ancora riconducibili i segni dell’attesa. In questo periodo, non si dovrebbe aumentare più di 1-2 chili, determinati dallo sviluppo del feto (circa 50 grammi) e delle strutture di sostegno, dall’ingrossamento di utero e mammelle e dall’accentuata ritenzione idrica, che fa trattenere più liquidi nell’organismo.

nel secondo trimestre di gravidanza: in questa fase, i segni della gravidanza sono più evidendi: il girovita scompare e la pancia comincia a farsi vedere. Il secondo trimestre è quello in cui l’aumento di peso è maggiore: in media si acquisiscono 5-6 chili, di cui uno è determinato dal peso del feto.

nel terzo trimestre di gravidanza: in quest’ultima fase della gravidanza, la futura mamma tende ad ingrossarsi velocemente e il senso di ingombro e affatticamento legato al volume del pancione diventa decisamente più netto. In questa fase la gestante non dovrebbe aumentare più di 5 chili, di cui circa 3 connessi all’accrescimento del piccolo.

E’ sbagliato poi credere che, siccome il bambino alla nascita peserà dai 3 ai 4 chili, tutto il resto sia grasso inutile. Si devono considerare anche il peso della placenta, delle membrane e del liquido amniotico, nonchè l’aumento delle dimensioni dell’utero e del seno e il maggior volume di sangue in circolazione. Anche la ritenzione di liquidi in alcuni casi incide in modo sostanziale sull’aumento di peso. Tutte queste cose ritornano alla normalità dopo il parto.

Attenzione: è pericoloso per qualsiasi donna tentare di restare magra durante la gravidanza e il tentativo di mantenere la linea potrebbe portare alla perdita del bambino.

Un metodo per controllare il peso superfluo che vi resterà addosso dopo la nascita è quello di misurare la circonferenza superiore delle cosce ogni settimana, tenendo nota delle misure. In questo modo controllerete l’accumulo di adipe sul corpo indipendentemente dall’aumento di peso dovuto alla gravidanza. Le dimensioni delle cosce non dovrebbero subire modifiche di rilievo, a meno che una ritenzione di liquido non le gonfi nelle ultime settimane di gravidanza.

Per quanto mi riguarda, aimè, in gravidanza ho preso ben 20 chili.
6-7 li ho persi praticamente subito dopo il parto mentre tutti gli altri… li sto buttando giù con molta fatica (stare “reclusa” in casa a badare alla piccola sicuramente non è la ginnastica ideale per tornare in forma!).
Dieta in gravidanza? Non mi sono strafocata ma sicuramente non mi sono fatta mancare nulla, specie nei primi tempi che, per via della nausea, mangia grissini e cracker anche fuori dai pasti.
Vita dura quella delle mamme! (non sono mica Ilary Blasi o la Seredova che hanno stuole di massaggiatori + personal trainer e, non meno importanti, tate che le aiutano dopo la gravidanza! – ovviamente è pura invidia!)

Fonti varie: Libro, “Il bambino” di Sheila Kitzinger e la rivista mensile “BimbiSani&Belli”

  • Leggi anche:
  • Peso in gravidanza ( con tabellina che spiega l’aumento di peso medio)
  • Peso e gravidanza (con tabellina dell’aumento di peso diviso a seconda della settimana di gravidanza)