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Che cos’è il Torch test

Scritto da barbamamma il 17 gennaio 2018

torch test

Il Torch test è un gruppo di esami del sangue che sarebbe consigliabile fare prima del concepimento, ma che la maggior parte delle donne esegue quando scopre di essere incinta.

Il Torch test serve a scoprire se si hanno gli anticorpi principalmente contro la toxoplasmosi, la rosolia e il citomegalovirus. Se si è positivi significa che la donna ha già contratto queste malattie e quindi dispone degli anticorpi che andranno a proteggere lei e il bambino da un possibile contagio.

Qualora, invece, risultasse negativa a una o più di esse, bisognerà ripetere gli esami ogni mese e avere qualche accortezza in più per cercare di evitare il contagio.

Il Torch test però dà informazioni anche su altre infezioni come l’HIV, la sifilide, Epatite B, parotite e l’herpes simplex che solitamente viene trasmesso dalla madre al feto durante il parto attraverso il canale di nascita.

PER LA TOXOPLASMOSI

Se si è negativi alla toxoplasmosi non si dovranno mangiare carne cruda e salumi (tranne il prosciutto cotto) e bisognerà lavare molto bene la frutta e la verdura cruda con l’ausilio del bicarbonato o di un disinfettante consigliato dal ginecologo, mentre se si possiede un gatto, si dovrebbe fare attenzione al cambio della sua sabbia.
E’ particolarmente importante monitorare la toxoplasmosi perchè, in caso di contagio, potrebbe passare la feto, provocando ritardi mentali.
Curata in tempo con la spiromicina, un antibiotico sicuro anche per il piccolo, invece, non lascerà conseguenze.

PER LA ROSOLIA

Se contratta in gravidanza, la rosolia può causare al piccolo sordità, cecita e ritardi mentali.
La rosolia può essere però efficacemente prevenuta con la vaccinazione; è importante quindi sottoporsi al test prima di restare incinta e, incaso di esito negativo, effettuare la vaccinazione almeno 6 mesi prima di cercare una gravidanza.
Tuttavia, se la rosolia viene contratta in gravidanza, è possibile fare una iniezione di immunoglobine che determinano un effetto protettivo.

PER IL CITOMEGALOVIRUS

Se trasmesso al bambino, il citomegalovirus potrebbe provocare problemi epatici, cardiaci e ritardi mentali.
Fortunatamente di solito è raro che si contragga da adulti ed è altrettanto raro passarlo al bambino, anche se chi ha un figlio che va al nido o all’asilo potrebbe prenderlo: per questo è bene che la mamma faccia attenzione agli scambi di saliva e soprattutto al cambio del pannolino, perchè questo virus si elimina attraverso le urine.
Inoltre, dal momento che è possibile che si riattivi anche in chi l’ha già contratto, è opportuno ripetere questo esame ogni 2-3 mesi.

Perchè si chiama Torch?

Semplice, è un acronimo delle 5 infezioni che si vanno a valutare, guarda le lettere:
Toxoplasmosis (Toxoplasmosi)
Other diseases (altro)
Rubella (Rosolia)
Cytomegalovirus (Citomegalovirus)
Herpes simplex (HErpes)





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