L’ecoflussimetria, è un controllo ecografico che permette di rilevare:

  • la regolarità dei flussi del sangue del cordone ombelicale, che collega il feto alla placenta (l’organo che lo nutre e gli fornisce ossigeno nei nove mesi), dalle arterie dell’utero e della placenta stessa;
  • le dimensioni del feto e la quantità del liquido amniotico (la sostanza entro cui galleggia il bebè durante la vita prenatale).

L’ecoflussimetria si esegue durante una normale ecografia (l’esame che attraverso ultrasuoni contente di prendere visione del feto all’interno dell’utero) ricorrendo a un apposito strumento, il Doppler, che permette appunto di evidenziare il flusso sanguigno.

Se l’esame dà un esito irregolare, il medico può decidere di anticipare il parto.