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Esami in gravidanza

Scritto da barbamamma il 10 Dicembre 2018

esami da fare in gravidanza

Quali sono gli esami da fare in gravidanza?

Quando una donna scopre di essere incinta si preoccupa subito: come posso sapere sa va tutto bene? Che cosa devo fare? Quali sono gli esami specifici da fare quando si è incinta? Ogni quanto devo rifare questi esami?

Tutte le indicazioni ti verranno fornite dal tuo ginecologo o dal consultorio. Non ti devi allarmare ma seguire le indicazioni che riceverai per fare gli esami, prenotarli e pianificarli per tempo.

In base al decreto del 20/10/1998 gli esami di laboratorio concessi alle gestanti in totale esenzione sono i seguenti:

  • Entro la 13a settimana: Es. Urine, Gruppo sanguigno, Rubeo Test, Toxo test, VDRL, Test di Coombs indiretto, Glicemia, transaminasi, HIV ed Ecografia ostetrica.
  • Fra la 14a e la 18a settimana: Es. Urine
  • Fra la 19a e la 23a settimana: Es.Urine ed Ecografia ostetrica
  • Fra la 24a e la 27a settimana: Es. urine e Glicemia
  • Fra la 28a e la 32a settimana: Es. urine, Emocromo ed Ecografia Ostetrica
  • Fra la 33a e la 37a settimana: Es. urine, Emocromo, HbsAg, HCV, HIV
  • Fra la 38a e la 40a settimana: Es. urine

Nel caso in cui la paziente risulti non protetta per malattie come la Toxoplasmosi e la Rosolia è previsto che i relativi test (Toxo e Rubeo test) possano essere ripetuti tutti i mesi, dietro richiesta motivata di un ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale. Nel caso in cui non si tratti di una gravidanza a decorso fisiologico (basso rischio) ma siano presenti elementi clinici indicativi di una patologia ostetrica (gravidanza a rischio) è previsto che possano essere aggiunti tutti gli esami necessari, con richiesta motivata di un ginecologo del SSN.

Riteniamo che questo elenco risponda ad un livello minimo di sorveglianza al disotto del quale è giusto non andare. Tuttavia ci sembra che non comprenda degli esami ritenuti assai utili per valutare per tempo alcune patologie pericolose in gravidanza. Per questo motivo in diversi protocolli di sorveglianza, anche per la gravidanza a basso rischio sono compresi anche i seguenti esami:

  • Fra la 21a e la 23a settimana: Ecografia Morfologica; si tratta di una valutazione ecografica accurata degli organi e degli apparati fetali, che per questa epoca gestazionale dovrebbero essere completamente strutturati; richiede una apparecchiatura adeguata, una notevole esperienza ecografica ed un tempo più lungo rispetto ad una ecografia tradizionale.

  • Fra la 27a e la 30a settimana: Mini test da carico orale di glucosio; si tratta di un test da carico con 50g. di glucosio ed un singolo prelievo di controllo dopo 60 minuti; è considerato un test di screening per evidenziare i soggetti a rischio di diabete gestazionale; in caso di valori di glicemia superiori a 135 mg/dl. dopo carico richiede un approfondimento diagnostico con un test da carico con 100g. di glucosio e prelievi dopo 60, 120 e 180 minuti per distinguere lievi forme di dismetabolismo glucidico dai casi di diabete vero.

  • Dopo la 35a settimana: Prove di coagulazione; in genere la coagulazione del sangue migliora spontaneamente con l’avvicinarsi del momento del parto; peraltro, dato che i problemi emorragici conseguenti al parto rappresentano le patologie più gravi della clinica ostetrica, verificare la normalità dei tempi di coagulazione diventa un dato assai importante.

  • Fra la 35a e la 40a settimana: Colinesterasi; si tratta di un dato ematologico che consente di valutare la capacità della paziente di metabolizzare normalmente alcune sostanze utilizzate in anestesiologia; dato che la possibilità di dover ricorrere ad una narcosi è sempre possibile al momento del parto, diventa importante sapere che tipo di farmaci utilizzare in caso di anestesia generale.

Naturalmente questi schemi devono sempre tenere conto della discrezionalità del ginecologo curante che ha la responsabilità del benessere di gestante e nascituro; pertanto benvenga un esame in più se può servire a tranquillizzare medico e paziente sulla normale evoluzione della gravidanza.

 





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