Purtroppo tali gravidanze possono essere difficili da diagnosticare e, tutt’ora, sono causa di morte.
Le probabilità che si verifichi una gravidanza extra uterina sono maggiori se esistono precedenti oppure se vi
sono state delle infezioni pelviche; non è esclusa la connessione con l’uso di alcuni tipi di spirale contraccettiva.

Le donne di questa categoria a rischio devono sottoporsi a controlli ospedalieri per verificare che la gestazione sia regolare.
In caso contrario è necessaria la rapida rimozione dell’embrione mediante l’assunzione di farmaci o un intervento chirurgico.
L’operazione può essere eseguita con una sonda o con intervento tradizionale, a seconda delle circostanze e delle condizioni della madre, e talvolta sfocia nella rimozione della tuba.
Questo, sfortunatamente, può ridurre la fertilità.

SINTOMI ALLARMANTI
Informa tempestivamente il ginecologo o l’ospedale qualora dovessi notare la presenza di uno dei sintomi indicati di seguito e, nell’attesa di una visita, resta a letto. Nel caso non riuscissi a metterti in contatto con il medico, chiama un’ambulanza per farti ricoverare e visitare in ospedale.

  • Forte nausea o vomito a intervalli continui di un paio d’ore.
  • Emorragia vaginale.
  • Cefalee persistenti, soprattutto nella seconda metà della gravidanza.
  • Forti dolori addominali.
  • Febbre superiore ai 38°.
  • Improvvisa riduzione dell’urina (per esempio se non si orina per 24 ore pur avendo ingerito una normale quantità
    di liquidi).
  • Rottura delle membrane.
  • Assenza di movimenti fetali per 24 ore dalla 30° settimana in avanti.
  • Improvviso gonfiore alle caviglie, alle dita e al viso.
  • Improvviso annebbiamento della vista.