Lo sai e ne hai sempre sentito parlare: ci sono gemelli che si assomigliano, che sono due gocce d’acqua, mentre gemelli che hanno tratti diversi pur non senza qualche palese somiglianza.

Provando a scendere nel tecnicol, possiamo dire che ci sono due principali categorie di gemelli: Monozigotici (MZ) e Dizigotici (DZ).

Gemelli Monozigotici (o identici)

derivano da un solo ovulo, fecondato da un solo spermatozoo, che si divide in due dopo la fecondazione (generalmente tra il 4° ed il 12° giorno successivo).
Il loro patrimonio genetico è identico: hanno gli stessi cromosomi e generalmente hanno una somiglianza fisica notevole. Quindi sono dello stesso sesso, hanno lo stesso tipo di sangue, lo stesso colore di occhi e capelli, ed uguali naso, lobi delle orecchie, forma delle labbra…tuttavia non sono completamente identici, in quanto ognuno è un individuo che ha alcuni tratti propri. Ad esempio le impronte digitali, per quanto simili, sono sempre identificabili.

I fattori genetici non sembrano avere incidenza sulla probabilità di avere gemelli identici, e non sembra averne nemmeno il ricorso a trattamenti contro l’infertilità.

Se la divisione dell’uovo avviene poco tempo dopo la fecondazione, i due gemelli monozigotici condividono la placenta, ma si trovano in due sacchi amniotici ben divisi.

Se la divisione dell’uovo avviene più tardi, i gemelli monozigotici condividono la placenta e si trovano in un unico sacco amniotico. La posizione podalica di uno dei due non implica necessariamente il parto cesareo, in quanto, dopo la nascita del primo gemello, quasi sempre si riesce a correggere la posizione del secondo.

Gemelli Dizigotici (o fraterni)

derivano da due (o più) ovuli diversi, rilasciati dalle ovaie nello stesso periodo, e fecondati da altrettanti spermatozoi.
Il loro patrimonio genetico è uguale per il 50%, cioè come dei fratelli nati in momenti diversi. Possono quindi non essere dello stesso sesso, e possono essere concepiti anche in rapporti sessuali diversi, a volte perfino con padri diversi (come dimostrato da alcuni casi di gemelli, uno bianco ed uno nero).

Ciò non toglie che due gemelli dizigotici possano essere quasi identici nell’aspetto: gli scienziati spiegano ciò con la possibilità che un ovulo possa dividersi in due prima della fecondazione, e in seguito venire fecondato da due spermatozoi diversi (i gemelli hanno così in comune il 75% del loro patrimonio genetico).

La tendenza ad avere gemelli fraterni può essere ereditata da entrambi i genitori (ciò non vale per i gemelli identici), e la probabilità è maggiore se “l’erede” è la madre. Non trova invece molto fondamento il detto popolare secondo cui “i gemelli saltano una generazione”.

E’ scientificamente accertato che l’uso di farmaci stimolatori dell’ovulazione, o di terapie di preparazione alla fecondazione artificiale, aumentano notevolmente la probabilità di avere due o più gemelli dizigotici. Infatti tali medicinali favoriscono una ovulazione multipla e perciò una multipla fecondazione.

I gemelli dizigotici si trovano in sacchi amniotici diversi, ciascuno alimentato dalla sua placenta. Qualche volta la nascita naturale può avvenire anche in giorni diversi. In questo caso, in cui i bimbi si presentano entrambi podalici, il parto cesareo è d’obbligo.

Come conoscere il tipo di gemelli (Zigosità)

Alla nascita viene esaminata la placenta per distinguere il tipo di gemelli nati (vedi Gravidanza e parto gemellare), ma questa non è da considerare una prova sicura, anche per l’approssimazione con cui spesso questo viene fatto. Risultati migliori si hanno con studi completi sul sangue, ma l’esame più accurato e sicuro è il test del DNA.

Conoscere con esattezza la zigosità dei gemelli non significa solo soddisfare una curiosità, ma può essere importante anche dal punto di vista medico: i gemelli identici avendo lo stesso codice genetico possono aiutarsi in casi medici estremi, quali trasfusioni di sangue o trapianti di organi (la compatibilità non è comunque sempre garantita, in quanto i fattori ambientali, sole e inquinamento ad esempio, possono nel tempo influenzare in modo differente le cellule umane).

Gemelli ad immagine speculare

alcune volte i gemelli identici sono diversi in un modo affascinante: possono avere caratteristiche fisiche speculari. Ad esempio i capelli girano in direzioni opposte, oppure sono speculari le impronte digitali, i modelli dentali, le voglie,… a volte i primi denti compaiono ai lati opposti della bocca.

Circa il 25% dei gemelli monozigotici presenta qualche forma di immagine speculare.
Alcune ricerche hanno avvalorato l’ipotesi che questa caratteristica potrebbe essere una conseguenza della tardiva separazione dell’ovulo.

A volte si pensa, erroneamente, che ricadano in questa circostanza anche le coppie gemellari con lateralità invertita (destro-mancino). Molti studi hanno invece dimostrato che si tratta di un fatto comportamentale, poichè la frequenza di tali coppie è la stessa anche tra i gemelli dizigotici (la percentuale di gemelli mancini è di circa il 20%, contro il 10% di quella dei bambini nati singoli).

 

Gemelli che…”svaniscono”

Tramite l’ecografia è ora possibile diagnosticare molto presto la presenza di gemelli (cosa che il medico può sospettare già dai primi esami), anche solo cinque settimane dopo il concepimento. Questo ha messo in luce che molto spesso le gravidanze iniziano con gemelli (una su 8 secondo alcuni ricercatori), ma che ad un successivo controllo ecografico uno degli embrioni “svanisce”: in quanto solo uno è riuscito a svilupparsi. In genere l’unico segno esterno del gemello svanito sono alcune perdite vaginali.

Sindrome di trasfusione tra gemelli

In alcuni casi di gravidanze con gemelli monozigotici, con condivisione della placenta ed un unico liquido amniotico, può succedere che il sangue e il nutrimento fluiscano in modo disomogeneo da un gemello all’altro attraverso dei vasi sanguinei di connessione, a causa della diversa pressione sanguinea: così un bambino cresce di più, l’altro ne soffre.

Se trascurata la cosa può causare, oltre che una scarsa crescita di uno dei feti, anemia, malfunzionamenti cardiaci, disordini neurologici, difetti alla nascita, ed in alcuni gravi casi anche la morte di uno o entrambi i gemelli. Di qui la necessità di seguire la crescita con ecografie anche quindicinali e, in caso di accertato squilibrio, di intervenire aspirando parte del liquido amniotico al fine di equilibrare la pressione e quindi il flusso sanguineo.