Oltretutto i fattori di decalcificazione agiscono solo sui denti in via di formazione e non su quelli definitivamente già formati come si suppone siano quelli di una donna in gravidanza. Più che la perdita di calcio quindi, come comunemente si crede, sembra giochino un ruolo importante gli squilibri ormonali (le gengive, ad esempio, diventano più sensibili e più facili alle infezioni in rapporto agli estrogeni) e la saliva stessa che diventa più ricca di acido saccarico che ha un effetto negativo sui denti.

Il consiglio è quello di farsi fare una visita accurata prima della nascita del bambino richiedendo magari anche una ablazione del tartaro: è la trascuratezza e una non accurata igiene dentale a favorire le carie, non la gravidanza.

Se alcuni dentisti consigliano di prendere, in questo periodo, alcuni supplementi di fluoro, altri dicono che non serve a nulla se i denti sono sporchi perché perde di efficacia. Sempre riguardo al fluoro, alcune ricerche ( vedi Ionel Rapaport, dell’Istituto di psichiatria dell’Università del Wisconsin) hanno scoperto e documentato la stretta correlazione tra la concentrazione di fluoro nell’acqua potabile e l’incidenza di casi di mongolismo. Se quindi non c’è una esigenza medica o particolare terrei eventuali profilassi al fluoro lontane dalla gravidanza.

Morale: cura i tuoi denti, la gravidanza ed il periodo successivo, ti porteranno via tantissime energie ed è facile che tu possa trascurare l’igiene dentale; dedica un po’ del poco tempo che avrai alla pulizia dei denti , dopo ogni pasto, e vedrai che non avrai problemi! 🙂