Fin dal primo trimestre di gravidanza possono verificarsi delle piccole perdite vaginali. L’accresciuto afflusso di sangue alla vagina e alla cervice e la tumefazione degli strati mucosi può infatti provocare un aumento delle secrezioni vaginali.

Perdite scure o giallastre possono essere segno di erosione cervicale causata da una ulcerazione della vagina in prossimità della cervice, provocata a sua volta dall’aumento delle secrezioni. L’ulcerazione può essere aggravata dai rapporti sessuali causando piccole perdite ematiche.

Cosa bisogna fare? Se il lieve aumento della leucorrea non è accompagnata da dolore, bruciore o infiammazioni non bisogna fare nulla. Astieniti da praticare lavande vaginali o dall’usare deodoranti intimi o sapone. Se le perdite ti danno fastidio, proteggi le mutandine con un miniassorbente.

Ciò che non deve accadere è che durante le tue perdite insorgano per esempio pruriti, dolori, perdite maleodoranti, oppure perdite di sangue. Se nel primo caso potrebbe trattarsi di una vaginite (cioè una aggressione di funghi del genere Candida o Monilia sulle pareti della vulva o della vagina), nel secondo caso (perdite di sangue, tracce ematiche maleodoranti) potrebbe esserci un problema ben più grave riguardante il feto o le strutture che lo aiutano a vivere (liquido amniotico, placenta, eccetera).

Sarà il medico a fare la diagnosi e a indicare la soluzione (chiama quindi immediatamente il tuo ginecologo)