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Taglio Cesareo

Scritto da Maria Chiara Giusteri il 11 Dicembre 2013

donna incinta e parto cesareoIl parto è un evento naturale, ma negli anni è diventato sempre più medicalizzato e oggi si assiste anche ad un aumento delle donne che ricorrono al taglio cesareo. In Italia i dati denunciano un utilizzo ingiustificato di questo intervento chirurgico, nel nostro Paese infatti le gestanti che vengono sottoposte ad un taglio cesareo sono il 38% delle partorienti, mentre negli altri Stati europei sono circa il 20%. Certamente l’aumento non è causato dalle mamme, ma è importante che le coppie siano informate e aiutate nello scegliere la modalità di parto più indicata al loro caso.

Innanzitutto è bene sfatare la credenza che vede il taglio cesareo più sicuro rispetto al parto vaginale. I dati di molte ricerche scientifiche, infatti, hanno confermato che quando non viene eseguito per reali problemi materni o fetali, i rischi dell’intervento chirurgico superano quelli di un parto naturale. Il taglio cesareo infatti deve essere eseguito solo nei casi in cui ci siano delle precise indicazioni: problemi fisici della mamma, malattie della gravidanza che rendono il parto spontaneo pericoloso, problemi nel feto…

Se il medico ritiene che nel vostro caso sia più opportuno il ricorso ad un taglio cesareo, deve spiegarvi quali sono le indicazioni che giustificano questa scelta, fornendovi informazioni basate su evidenze scientifiche circa i rischi e i benefici rispetto al parto naturale. Inoltre è essenziale che veniate informate su come si svolgerà l’intervento, sui diversi tipi di anestesia e sulle possibili conseguenze del cesareo per le future gravidanze.

Proprio per non far correre a mamma e bambino rischi inutili, ad oggi non è più possibile per la gestante richiedere un taglio cesareo. Se però la paura del parto vi blocca e pensate che l’intervento chirurgico possa essere la scelta migliore per voi, allora potete discuterne col medico il quale sarà tenuto a spiegarvi dettagliatamente i motivi per cui nel vostro caso non è raccomandata l’esecuzione di un taglio cesareo programmato e potrà informarvi circa i diversi tipi di sostegno alla partoriente offerti dalla struttura in cui avete scelto di dare alla luce il vostro bambino. Questi programmi di sostegno alle donne si sono infatti dimostrati molto efficaci nel ridurre l’ansia e migliorare l’esperienza del parto.

Talvolta, invece, donne che dovrebbero sottoporsi ad un parto cesareo, preferirebbero un parto vaginale, in disaccordo con le indicazioni del medico. Anche in questo caso dovranno essere dettagliatamente informate e potranno prendere una decisione consapevole circa i rischi che corrono con un parto spontaneo. Ricordatevi che in ogni caso è la mamma che decide se sottoporsi o meno all’intervento, dopo aver riflettuto e visionato anche dei moduli obbligatori di “consenso informato”.

 

Dott.ssa Maria Chiara Giusteri (ostetrica)

 

Ostetrica, nata il 15/08/1987 a Brescia, dove vive, studia e lavora, consegue nel novembre 2009 la Laurea in Ostetricia. A febbraio 2010 decide di intraprendere la strada della libera professione e comincia così a gestire e condurre corsi di accompagnamento alla nascita e a prestare assistenza domiciliare e telefonica alle donne, soprattutto per l’allattamento. Da aprile 2013 gestisce un suo sito (www.ostetrichelive.it), in cui propone corsi preparto online e assistenza telefonica per gestanti, neomamme e per tutte le donne che necessitano di una consulenza sulla loro salute sessuale e riproduttiva





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Commenti

4 commenti a “Taglio Cesareo

  1. Buongiorno, ho letto un posto pubblicato da barbapapa sul parto indotto..io a seguito di un distacco di placenta che ha portato alla morte della mia bambina sono qui a choederle alcune cose..documentandomi ho letto su questo post che la somministrazione della prostagaldina può influire sul distacco e anche la pressione alta anche se stabilizzata con una terapia pressoria può influire lo stesso. .e vero? Io devo cercare di capire anche perché ho passato 9 mesi splendidi e quando sono stata ricoverata x la pressione alta tutto è precipitato.
    Grazie
    Stefania

  2. Carissima Stefania, mi dispiace per l’accaduto e comprendo la sua necessità di avere più informazioni al riguardo. Intanto posso confermarle che le prostaglandine utilizzate per il parto indotto possono creare contrazioni troppo lunghe e forti, tanto da causare un distacco, però è necessario conoscere anche altri elementi del suo stato di salute per darle una risposta più precisa. Se desidera può contattarmi in privato, scrivendo direttamente alla mia mail, che trova sul mio sito nella sezione contatti, e cercherò di risolvere alcuni dei suoi dubbi. Attendo una sua risposta,
    M.Chiara

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