Il Cristal Resort si trova a Paje, a sud est di Zanzibar.
Ci abbiamo soggiornato per 7 giorni dal 6 al 13 agosto 2015.

L’ingresso della struttura, lungo la strada, è fatiscente e appena lo abbiamo varcato ci siamo un filo preoccupati sulla scelta. Quando il van che ci portava dall’areoporto si è fermato (ci vuole circa un’ora), dei masai ci hanno aperto un cancello malandato e ci hanno dato il loro benvenuto “Jambo!”. Ci siamo riguardati pensando: “Eh, dai, su, sopravviveremo no? E dire che avevamo letto delle opinioni positive online…”

Poi in realtà tutto il resto del Cristal, che conta 20 camere in tutto, è tenuto bene. Abbiamo dormito nella “Eco” 6 che non ha nessun tipo di confort moderno: niente aria condizionata, televisione, porta del bagno, porte della doccia, porta sapone… tutto molto spartano. Ma ci siamo abituati subito, arrivando ad amare tutte quelle cose che avevamo criticato dal primo istante.

Abbiamo fatto un giro con il motorino lungo tutta la spiaggia fino ad arrivare a Jambiani (più giù) e ti possiamo dire che ci sono tante altre strutture ma davvero pessime. Magari tenute anche bene ma in posizioni orrende, con poca spiaggia e piena di alghe.

Il Cristal è nella posizione migliore di tutti i resort di Paje che abbiamo visto. E’ immerso nella natura e ha un sacco di spazio e una spiaggia che sembra borotalco (non ne troverai altre così).

Si mangia bene anche se il curry e le loro spezie dopo un po’ cominciano ad uscire dagli occhi 🙂
La colazione è un filo scarsa. Quasi tutti si sono andati a comperare la Nutella nell’unico supermercatino vicino.
C’è la connessione wifi gratuita nel corpo centrale (dove c’è il ristorante, reception, piscina).
La piscinetta non è nulla di speciale ma per i bambini va più che bene.
I teli da bagno sono compresi quindi puoi anche non portarti il tuo.
Umidità molto alta: non la percepirai tu quanto i tuoi vestiti. Che fossero in valigia o negli armadi… i nostri puzzavano, un po’ come quando lavi male qualcosa e la metti via umida. Attenzione anche alle apparecchiature elettroniche.
C’è sempre vento ma non è fastidioso. Il fenomeno delle maree è bello evidente ma, anche in questo caso, non dà problemi di sorta
(davanti ad altre strutture affiorano rocce su rocce, da noi solo sabbia).

Bisogna fare solo attenzione al largo dove ci sono tanti ricci di mare. Se ti piace fare delle camminate nell’acqua (si tocca per centinaia di metri), le scarpette non sono raccomandate, sono proprio obbligatorie. Puoi metterti anche a fare snorkeling ma mi sorprenderebbe se tu vedessi qualcosa (non abbiamo mai visto pesci, stelle marine o altro, solo tanti granchietti a riva).

Queste alcune foto del posto:

Durante il giorno i “beach boys” ti avvicinano per venderti le loro collanine o i tour. Ti conviene fare amicizia con uno di loro così gli altri ti lasceranno in pace. A noi è toccato “Adriano Celentano”, un ragazzo giovane la cui simpatia è stata però proporzionale ai giorni rimanenti del nostro soggiorno. Con lui abbiamo fatto l’escursione a “Prison Island” 80 dollari in tre, siamo andati al ristorante “The Rock” (20 dollari in tre) e ci ha procurato il motorino per la giornata (30 dollari in tre).

Al Cristal Resort non c’erano altri italiani, erano per lo più francesi e tedeschi. Ma anche in spiaggia, nessun italiano e, in generale, decisamente meno turisti che a Kiwengwa dove ci sono (troppi) resort pieni di italiani (vedi Veratur e Bravo su tutti).

Il personale è sempre stato gentile e parla inglese e anche un pochino di italiano.

Se i tuoi figli, a pranzo o a cena, vogliono qualcosa di particolare puoi provare a chiedere in cucina. La nostra è andata avanti a riso e pollo 🙂

Ah: portati un antizanzare: si manifesteranno con il calar del sole ma solo per qualche ora.

Di seguito la nostra recensione video.

Se hai domande sul Cristal o su Paje scrivici utilizzando i commenti qui sotto, ti risponderemo il prima possibile!

 

Il sito ufficiale: www.cristalresort.net

Informazioni per appassionati di Kitesurf:

Si può fare direttamente di fronte al resort. La spiaggia è grande e non ci sono problemi di sorta nel lanciare e atterrare i kite. Non c’è nessuna facility (niente compressore) o pompa dell’acqua per sciacquare. Ad agosto, che è uno dei mesi consigliati per il kite, purtroppo ho sempre trovato pochino pochino. 13-15 nodi. Una giornata ne ha fatti 20 ed ero fuori felice come una pasqua con la mia 12, altrimenti mi toccava stare sconsolato su una sdraio odiando un tedesco e la sua 17 sempre in mare. Si tocca praticamente ovunque ma attenzione ai ricci! (il mio tallone destro lo dice per esperienza).