Siamo stati in Sri Lanka durante le due settimane centrali di agosto.

Abbiamo girato per Kalpitiya, Anuradhapura, Trincomalee, Dambulla e Kandy. Fondamentalmente nel centro nord dello Sri Lanka.

Sono un gran rompiballe, non mi piace andare per musei, rovine e templi. La meta è stata scelta per la mia passione per il Kitesurf. Quando possiamo infatti, giriamo il mondo alla ricerca del vento e tutte le informazioni in mio possesso mi dicevano che, ad Agosto, a Kalpitiya ne avrei trovato.

La prima tappa del viaggio è stata quindi Kalpitiya, un paesino nel nord ovest dell’isola. Anni fa non si poteva andare perchè c’era la guerra, oggi è una costruzione unica. Probabilmente tra 10 anni le cose saranno molto diverse ma oggi:

  • ci sono poche strutture “europee”. Il livello dei servizi è davvero scarso. La gente del posto ma anche chi è a contatto con il pubblico, difficilmente parla inglese
  • ci si arriva in auto, sono circa 2 ore e mezza di strada
  • in loco ci si può spostare noleggiando dei motorini (lo consigliamo) oppure con i tuk tuk, i taxi locali che trasportano fino ad un massimo di 4 persone
  • si mangia quasi sempre riso. Riso piccante e speziato. Pesce piccante e speziato. Difficile riuscire a mangiare bene
  • si fa kitesurf in laguna dove il vento, aimè, è rafficato. Non è ideale per fare kite. Si può surfare ma per avere fatto tutte quelle ore di volo e sbattimenti vari… forse mi sarei aspettato di meglio. Valide invece le escursioni in Kite all’isola di Wella e al Dream Spot.
  • il mare non è un gran che, non è proprio l’ideale per famiglie con bambini. Lo consigliano invece a Dicembre.
  • noi abbiamo dormito al Margarita Village ma c’è davvero di meglio (consigliamo l’Horizon Kite surfing Beach Resort). Spenderai di più ma almeno dormi e la struttura offre molto di più, compreso un accesso diretto al mare e una strada più semplice per arrivare in laguna
  • il costo della vita è mediamente basso. Al di là dei prodotti prezzati, si può tranquillamente negoziare.

A Kalpitiya abbiamo trascorso una settimana. Poi, in loco, ci siamo organizzati per spostarci nel resto dell’isola. Abbiamo trovato un autista che, con il suo mini van, ci ha portato in giro. Il costo? 50€ al giorno tutto compreso.

Da Kalpitiya ci siamo diretti ad Anuradhapura. L’abbiamo attraversata molto ma molto velocemente: abbiamo visitato l’enorme tempio buddista di Ruwanwelisaya e l’albero della vita. Il tutto in un paio d’ore. Dopodichè siamo subito partiti a Trincomalee, sulla costa opposta dell’isola.

A Trincomalee abbiamo pernottato 3 giorni allo Skandig Beach resort. Che non ti consiglio più di tanto. E’ una bella struttura ma troppo cara per i suoi servizi, prova a cercare di meglio. E poi fammi anche una donazione sul mio IBAN per questi consigli gratuiti 🙂

Trincomalee è un paese sul mare. Ma nessuno fa il bagno. Non che l’acqua sia brutta ma, ad esempio, la spiaggia non è curata, trovi da bottiglie a lattine, quindi vai sempre con le infradito o le scarpette. A Trincomalee però abbiamo fatto una bellissima escursione in mare all’isola di Pigeon. C’è una barriera corallina ancora conservata e tanti pesci colorati. E squali. Merita davvero.

Bellissimo anche il tempio induista “Pillayar Temple“. Fenomenale. Coloratissimo e con delle raffigurazioni pazzesche. E te lo dico io che proprio di ste cose onestamente…

Carini anche il tempio, sempre induista, di Koneswaram arroccato sul mare e il War Cemetery.

Da Trincomalee ci siamo avventurati nell’entroterra, passando per Sigiriya (non ci siamo fermati, mi ero apero un piede in mare a Kalpitiya e non avevo proprio voglia di farmi i mille gradini per arrivare su una roccia nel mezzo della giungla) e fermandoci a dormire al lussuosissimo Jetwing Lake di Dambulla.

A Dambulla abbiamo dormito due notti. Abbiamo visitato il Golden Cave Temple (che, se non fosse per le scimmie, i cobra e i pitoni, sarebbe l’ennesimo tempio buddista, certo con dei budda nella roccia enormi ma… no, io non ce la facevo più :-)) e fatto un finto safari nei dintorni alla ricerca degli elefanti. Che abbiamo anche visto, da lontano ma c’erano qualcosa come 60 jeep e 50 elefanti. Un po’ una cosa davvero troppo per turisti che non ho apprezzato molto. Ma vabbè, una esperienza.
Piacevole la visita ad un villaggio locale dove siamo andati anche con delle piroghe sul fiume e abbiamo attraversati i campi su un carretto tirato dai buoi.

Da Dambulla siamo andati a Kandy, ex capitale coloniale dello Sri Lanka. Siamo stati fortunati perchè siamo capitati durante la loro perahera, un festone esagerato per le strade con tanto di elefanti, giocolieri, musicisti ed altro che coinvolge tutta la città dalle 8 di sera fino a oltre la mezzanotte per una settimana. Kandy è una città già più… come dire, città. Anche se molto lontana dai nostri standard. Abbiamo dormito all’Eagle Regency boutique hotel, molto carino ma troppo lontano dalla città.
Nei dintorni di Kandy abbiamo visitato la Millennium Elephant Foundation, dove senza grosse code e senza grosse spese si possono cavalcare gli elefanti, dargli da mangiare e lavarli. Divertente per i bimbi.

Da Kandy siamo poi tornati a Colombo (una vera città, in piena trasformazione) da dove siamo poi partiti per rientrare in Italia.

Qualche considerazione sparsa:

abbiamo volato con Emirates e scalo a Dubai. Tutto regolare, nessun problema di sorta.

I pernottamenti li abbiamo prenotati tutti online, utilizzando Booking.com. Tranne la struttura della prima settimana, gli altri hotel li abbiamo scelti un giorno con l’altro.

In Sri Lanka hanno ancora molto da imparare su come gestire il turismo ed è difficile relazionarsi perchè in pochissimi parlano inglese.

Il cibo non è molto vario e, come detto, piccante e speziato.Per i bambini potrebbe non essere proprio l’ideale.

Portati un adattatore per la presa di corrente.

Cambia i soldi in areoporto, la maggior parte dei posti accetta solo valuta locale o dollari.

In areoporto a Colombo, quando scendi, troverai prima ancora di uscire, un desk dove vendono delle sim locali per il cellulare. Prendila. Costa 8 euro e puoi navigare mentre sei lì. Per controllare la posta ma per guardare la mappa e prenotare i posti viene davvero molto utile, soprattutto perchè le reti wifi locali non sono per nulla affidabili.

Portati spray anti-zanzare. Eventualmente anche il fornelletto da tenere in camera. Se andrai a dormire in strutture nella giungla non troppo pulite occhio, mia moglie è stata beccata da delle cimici da materasso…

Ci siamo divertiti, la prima settimana eravamo un gran gruppo di 11 persone tra adulti e bambini. Poi ci siamo separati ma è stato davvero bello.
Non è però una meta che consiglierei. Soprattutto per il Kitesurf, il gioco e lo sbattimento non valgono la candela. Per il resto… non so, a mio avviso ci sono altri Paesi che meritano di essere visti prima dello Sri Lanka (ovviamente è più facile parlare a posteriori).
Se dovessi dirmi qualcosa tipo: “Guarda, sono indeciso se andare in Brasile, a Zanzibar o in Sri Lanka”, ecco, ti direi di lasciare lo Sri Lanka per ultimo. E’ un Paese particolare, molto incentrato sul buddismo e induismo ma non mi ha fatto impazzire, non ci ritornerei una seconda volta.

Il diario di bordo termina qua ma se hai delle domande… lascia un commento qui sotto che ti risponderò subito.