in Rai…che è stato con quella là…la Pandolfi, giusto?”
Risposte tutte così.
E che corrispondono, grossomodo, anche a verità.
Per me però che mi sono laureato nel 99 con una tesi proprio su MTV, Pezzi è stato quasi un pezzo di storia. Nel mio immaginario poi sostituito da Fabio Volo. Due personaggi. Brillanti, intelligenti (anche se non tutti potrebbero essere d’accordo).

La faccio corta. Leggo il libro. Dovrebbe dirmi cosa diavolo ha fatto Pezzi in questi ultimi 10 anni. Mi sbobino pagine e pagine di un Andrea che racconta di un suo cammino alla ricerca di…non si capisce cosa. Parla di tutti i possibili filosofi di questa terra, delle religioni e si forma non poco sull’ontopsicologia ( e vi sfido a capire meglio di cosa si tratti…). A margine qualche aneddoto su se stesso e, alla fine, su quello che in fondo speravo mi raccontasse: il progetto OVO.

OVO è cultura in pillole. L’idea mi piace molto.
Vuoi sapere tutto su Leonardo da Vinci? Te lo racconto con un videoclip di 1 minuto. Se vuoi poi approfondisci. Una sorta di wikipedia video, fatta però da professionisti.
Bella idea. Grande Pezzi. Leggendo il tuo libro mi sono un po’ perso ma il progetto di OVO è davvero forte.
Scopro che ha anche un sito (giustamente).
Dovrebbe essere www.ovo.com.

Provo a connettermi e…non si carica.

Faccio una veloce indagine e scopro che…il progetto è fallito!!! (data: 5 marzo 2009)
Cosa?? Ma come? Se il libro è stato stampato nel novembre del 2009 c’è qualcosa che non mi torna. Soprattutto non mi torna molto che avesse come partner Berlusconi e Marcello Dell’Utri (che coincidenza tra l’altro: quest’ultimo mi chiese, ai tempi, una copia della mia tesi: “MTV: la tv che cambia”).

Poi mi leggo bene questo articolo (cercando di andare oltre a tutte le evidenze politiche del caso) e ci rimango davvero male: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-riscrive-la-storia/2038993//0

Morale: lo consiglierei? No. No perchè non mi va di leggere un Andrea Pezzi che pretende di spiegarmi il senso della vita. Non mi va che sentenzi su tutto e in particolare anche su quanto non conosce.
Un esempio?
Quando parla della famiglia e dei figli (Pezzi…non ne hai…che cosa vuoi mai saperne?)  ” Ogni donna quando decide di fare un figlio, essendo inconsapevole della sua stessa essenza, non è capace di vero amore. Da confusione a confusione, il rapporto madre/figlio finisce spesso per diventare il luogo in cui gli adulti trovano compensazione alle proprie frustrazioni. Amano il bambino per come serve a loro, come una cosa loro; non per ciò che quella creatura è.” Frasi fatte. Soliti luoghi comuni che proprio non mi andava di ascoltare, pardon, di leggere da lui.

Mi rendo conto che questa recensione è estremamente negativa ma mi scopro dentro del rancore: Andrea Pezzi me lo ricordavo super in gamba, ammaliatore, carismatico. E in questo libro vuol dimostrare che è anche altro: una persona profonda, forse diversa.
Andrea: io questo in parte me lo ero già immaginato, non c’era bisogno che ci scrivevi un libro, te lo potevi proprio risparmiare.
In “Fuori Programma”, il tuo “diario”, avrei voluto ritrovare di più qualcosa sulla tua vita, sulle tue scelte, di anedotti che svelassero il mondo, ad esempio, della tv dove molti giovani ambiscono ad entrare.
Hai avuto (o almeno ho sempre creduto) una vita interessante ma ora ti ho ritrovato molto farneticante…che ti è successo? Vuoi la mia idea personale? Sembri rimbambito, entrato in una setta, l’ontopsicologia di cui ho letto qua e là qualcosa anche in rete…
Rimarrai sempre un grande ma…che delusione.

Titolo: Fuori Programma
Autore: Andrea Pezzi
Anno: novembre 2009
Pagine: 177
Edizione: Bompiani
Costo: 10,50€

E ora un video recentissimo con Andrea Pezzi.
E’ bello volgare, ma quando ci sono di mezzo quelli dello zoo di 105 non si può pretendere più di tanto…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NAqSKsmGgJo[/youtube]