E’ da qualche mese che mi gira per la mente il titolo di questo libro. All’inizio pensavo fosse un polpettone scritto da un matematico: l’elogio alla  bellezza e  al fascino dei numeri. Mi sbagliavo, in pieno.
Come me, tanti altri  l’hanno letto d’un fiato: ci ho messo 72 ore. Pochi altri romanzi hanno sortito lo stesso effetto.
E’ uno di quei libri che ti “prende” subito, fin dalle prime pagine. Lo scrittore ha la capacità di farti immedesimare nei personaggi e farti percepire le loro sensazioni, anche negative .Non ho mai incontrato nel libro, quello che io chiamo “scoglio”, cioè quella parte un pò noiosa, che salteresti volentieri, che fai veramente fatica a leggere.
Il racconto è scorrevole, interessante, con un linguaggio a volte romantico; la storia non la definirei triste, piuttosto, credo sia meglio definirla “amara”. Un libro sicuramente bello che consiglio, se poi aggiungiamo che ha vinto il premio Strega e il premio Campiello, si chiude il cerchio.
Credo che sia più adatto alle donne, che in genere hanno un animo più sensibile. ma bello veramente. Il finale non è come te lo aspetti e forse questo è un altro punto a suo favore.

Quando ho letto che  l’autore è nato nel 1982 ho pensato: “cavolo o lui è davvero giovane o io inizio davvero ad invecchiare!”

Titolo: La solitudine dei numeri primi
Autore: Paolo Giordano
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 308
Prezzo: 18 euro (Amazon ora lo vende online a 15)
Anno:  2008

Breve descrizione della storia:”Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d’esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.”

(Fonte riassunto: www.ibs.it)