tracy hogg

La puericultrice che ha scritto questo libro è soprannominata “the baby whisperer” per la sua capacità di comprendere il linguaggio dei neonati.
L’aspetto che mi ha subito colpito positivamente, leggendo il libro, è che la sua “filosofia” è basata sul rispetto dei neonati come individui: è vero che sono “piccoli”, ma non è vero che non capiscono. Lei consiglia di parlare loro, di spiegargli tutto ciò che si fa o si sta per fare, di trattarli con rispetto come faremmo con qualsiasi altra persona “adulta”.

Per quanto riguarda la gestione del neonato in famiglia, l’autrice estende il concetto del rispetto anche a tutta la famiglia stessa: è vero che il nuovo arrivato ha bisogno di tante attenzioni, ma è importante anche mantenere l’equilibrio psicofisico della mamma, che nel difficile post parto ha bisogno di recuperare le energie, e della famiglia in generale, nei rapporti tra mamma e papà (ed eventuali fratellini).

Con questo obiettivo, lei suggerisce di impostare dai primissimi giorni una sorta di routine, che dia un ritmo alle giornate e aiuti il bambino ad apprendere una certa “struttura” delle giornate. Un po’ “all’americana”, lei battezza questa routine come “E.A.S.Y.” (da Eat, Activity, Sleep, e You): il neonato dovrebbe alternare appunto dei piccoli cicli, temporalmente sempre piu’ lunghi man mano che passano le settimane e i mesi, che partono dalla poppata, poi da un minimo di attività (che per i neonati puo’ essere semplicemente il cambio del pannolino, piu’ avanti qualche giochino), poi la nanna, e ultimo ma non meno importante uno spazio per noi, per la mamma (“you”). Per esempio, appena il bambino dorme, Tracy Hogg “intima” alla mamma di andare a riposare: dice qualcosa tipo “non stare in piedi se puoi stare seduta, non stare seduta se puoi stare sdraiata, non stare sdraiata se puoi dormire”.
Poi per ciascuno di queste fasi della routine, scende nel dettaglio con un po’ di consigli pratici che personalmente ho trovato di grande aiuto, per esempio quelli per il momento della nanna (che ho descritto nel forum)

Uno dei suggerimenti che ho trovato di maggiore utilità, è stato quello di “fare un respiro” e “fare un passo indietro” quando il neonato piange.
Non precipitarsi subito a prenderlo in braccio ma osservarlo per cercare di capirlo. Chiedersi “che cosa mi sta cercando di comunicare”? L’autrice da molta importanza all’aspetto dell’ascolto. In effetti è vero che spesso tutte noi neomamme inesperte tendiamo un po’ a farci prendere dall’ansia di “fare” qualcosa, quando il nostro piccolo bimbo inizia a piangere, e spesso tendiamo a trascurare il momento dell’ascolto e la ricerca della comprensione.

In conclusione, come spesso avviene per i libri un po’ “manualistici”, non si puo’ pretendere che un libro risolva tutti i problemi. Ma se ci si mette nell’ottica di leggere questo libro per ricevere spunti di riflessione, io l’ho trovato molto utile e ricco di consigli di buon senso.

Personalmente lo consiglio a tutte le neomamme.

Titolo: Il linguaggio segreto dei neonati
Autori: Hogg Tracy; Blau Melinda
Editore: Mondadori
Anno: ottobre 2004
Pagine: 354
Costo: 10€
ISBN: 9788804533221

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Note sugli autori:

Tracy HoggTracy Hogg si è diplomata infermiera nel Regno Unito, specializzandosi puericultrice.
Grazie alla sua straordinaria abilità nel capire e calmare i neonati si è meritata il soprannome di “donna che sussurra ai bambini”.
Nel 1997 ha fondato Baby Technique, una struttura attraverso la quale offre consulenze individuali a madri e padri, tiene corsi collettivi, conferenze ed esercitazioni per baby-sitter. Vive a Los Angeles ed è madre di due figlie. Indirizzo Internet: www.babywhisperer.com

NOTA: Recensione del libro a cura di Caterina, mamma di Bianca