L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in occasione della prima conferenza globale sull’inquinamento dell’aria e la salute, ha presentato dei dati molto preoccupanti. Ogni anno nel mondo, infatti, lo smog contribuisce alla morte di quasi 60mila minori. L’Italia purtroppo fa parte dei Paesi con la qualità dell’aria peggiore.

Gli effetti dell’inquinamento dell’aria iniziano già dalla gravidanza, durante la quale l’esposizione causa parti prematuri e basso peso alla nascita. Lo smog inoltre ha un impatto sullo sviluppo cognitivo e può scatenare malattie respiratorie come l’asma, ma anche favorire tumori infantili. Chi ha respirato aria inquinata da piccolo ha un rischio aumentato di malattie croniche cardiovascolari da adulto.

Come ha spiegato il direttore Generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: “L’aria inquinata sta avvelenando milioni di bambini e rovinando le loro vite. Questo è imperdonabile. Ogni bambino dovrebbe poter respirare aria pulita per crescere al massimo del proprio potenziale”.

Per questo motivo l’Oms, insieme alle Nazioni Unite e la Climate and Clean Air Coalition, ha lanciato la campagna “BreatheLife”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti dell’inquinamento atmosferico. Sul sito di BreathLife, inoltre, c’è uno smog-metro che indica il livello di inquinamento dell’aria del posto in cui viviamo.