biberonNelle settimane scorse era esploso l’allarme biberon. Il tutto parte dal Canada dove hanno intenzione di ritirare dal mercato, progressivamente, tutti i contenitori in plastica che contengono BPA (bisfenolo A). Sono fatti di questo materiale, i biberon, la maggior parte dei contenitori e le bottiglie di plastica. Il BPA è un composto organico che viene utilizzato per produrre le plastiche dure che sono a diretto contatto tra cibo o liquidi e l’organismo umano. La sostanza può migrare nei cibi o nella bevande se la plastica è rotta o se la si porta ad elevate temperature.

In Italia/Europa le cose stanno però diversamente: i valori di BPA sono decisamente inferiori rispetto a quelli USA. L’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) , già nel 2006, ha chiaramente detto che una assunzione giornaliera di 0.05 mg per ogni chilogrammo di peso corporeo di BPA è il livello massimo tollerabile e che per un bebè allattato con un biberon in policarbonato anche non nuovissimo, questo limite non viene minimamente raggiunto. Anzi, un bambino di 3 mesi alimentato al biberon, che pesa attorno a 6 chilogrammi, dovrebbe consumare più del quadruplo del numero usuale di biberon di alimento al giorno prima di raggiungere tale valore.

Tuttavia medici e pediatri consigliano di:

  1. non lavare con acqua bollente il biberono con sterilizzatori vari (un po’ di detergente è sufficiente);
  2. cambiare il biberon quando dà segni di invecchiamento o rottur.