Un bambino ebreo di una scuola a dieci minuti da Ferrara è stato vittima di un grave episodio di bullismo e antisemitismo. Nei giorni scorsi, infatti, è stato accerchiato nello spogliatoio della palestra da due compagni di classe e aggredito verbalmente da uno di loro, che gli ha rivolto parole scioccanti.

Il ragazzino di 11 anni ha detto: “Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni, ebrei di…”.

Quando la vittima è tornata a casa, ha raccontato tutto alla mamma, che ha sua volta ha riferito alle insegnanti per capire cosa fosse accaduto. Il giorno dopo una delle professoresse ha parlato alla classe e ha chiesto chi fossero i responsabili. I ragazzini sono venuti allo scoperto e hanno chiesto scusa per quello che era successo. Anche i loro genitori si sono scusati.

La vicenda sembrava chiusa lì, se non che una rappresentate di classe ha deciso di denunciare l’episodio su Facebook, facendo riesplodere la polemica. La donna, infatti, è convinta che i ragazzini siano dei bulli e che quindi vadano messi alla gogna affinché non diventino i carnefici di domani.

Il caso è diventato ben presto politico e il ministro dell’Interno Salvini ha parlato di episodio inaccettabile di bullismo e razzismo. Il ministro ha dichiarato che vorrebbe incontrare il ragazzo e la sua famiglia, ma anche gli insegnanti, che certamente riusciranno a evitare che simili episodi di violenza si ripetano in futuro. E  voi, cosa ne pensate?