I capricci dei bambini, per noi adulti, rappresentano comportamenti difficili da gestire e forse anche da capire. In questi casi è facile perdere la pazienza, ma… ecco, qualche trucco per non arrabbiarsi!

La prima regola per far fronteggiare con efficacia i capricci dei bambini è non urlare… so che può essere complicato e che i nervi a volte sono a fior di pelle, ma gridando non si ottiene nulla. La voce deve essere ferma e sicura, non alternato dalla rabbia e dalla disperazione.

I capricci dei bambini non vanno assecondati perché si corre il rischio di innescare un circolo vizioso. Spesso, in caso di capricci ingiustificati, può essere più utile il non intervento, anche perché se il bambino capisce che attraverso tale comportamento riesce ad ottenere qualcosa tenderà a ripeterlo e ad usarlo come mezzo di controllo nei confronti del genitore. Chiaramente è importante saper distinguere tra capriccio e bisogno e per fare questo occorre armarsi di pazienza e spirito di osservazione. In questo modo s’imparerà persino a prevenire i malumori e la loro degenerazione in urla e scatti d’ira.

È fondamentale non cedere ai piccoli ricatti, i bambini, anche se la tendenza è quella di sottovalutarli, sanno cogliere al volo le debolezze dei genitori o di chiunque abbia con loro un legame affettivo. E ricordate, più il capriccio è scenico e plateale, più è inutile dargli peso. Anche in questo caso è meglio ignorarlo.

Diverso il caso dei capricci determinati dalla paura, che non rientrano pienamente nella categoria “capricci”, ma rappresentano una richiesta reale da parte del bambino e quindi vanno gestiti con attenzione. Così pure in caso di crisi isteriche. L’atteggiamento migliore è rassicurare il bambino con un abbraccio.

E voi, come risolvete i capricci dei vostri bambini?