Hanno  infatti spiegato che la gravidanza di un topo dura 19 giorni e che quindi sono stati sottoposti a molte più radiazioni di quelle che subirebbe una donna durante l’intero arco della gestazione.

Lo studio di Yale, pubblicato su Scientific Reports, ha anche suggerito che l’uso del telefono cellulare potrebbe contribuire al crescente numero di casi di ADHD nei bambini negli ultimi decenni.

“Abbiamo dimostrato che i problemi comportamentali nei topi che molto affini a chi soffre di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) sono causati dall’esposizione cellulare nel grembo materno”, ha detto Hugh Taylor, autore dello studio.

Ma Eric Taylor, professore di psichiatria infantile e adolescenziale, al King College di Londra, ha negato, dicendo: “Questo studio non mostra alcun legame tra l’esposizione a radiofrequenza e l’ADHD.

“Il tasso di problemi di ADHD è stata stabile per più di 20 anni, un aumento è dovuto ad un maggiore riconoscimento, i telefoni cellulari sono quindi una causa improbabile”.

I ricercatori americani hanno concluso dicendo di dover eseguire maggiori test sull’uomo (chi si offre volontario???)

Morale: non è stato provato un bel nulla. Solo tante chiacchiere tra i ricercatori e giornalisti ansiosi di riempire le pagine di notizie più o meno catastrofiche.

Nel frattempo, se sei una futura mamma limita comunque l’uso del cellulare e prova a spegnerlo di notte o lasciarlo sul lato opposto della camera da letto.