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Frutti di bosco congelati a rischio epatite?

In questi giorni si è potuto constate come in qualche mese ci sia stato un incremento di epatite A in tutta Europa specialmente nei bambini.

Questo tipo di malattia normalmente risulta essere quasi sempre asintomatica ed il suo decorso volge nella maggior parte dei casi a completa guarigione in maniera del tutto spontanea. Potrebbero comunque esserci situazioni in cui sia necessario intervenire con terapie.

La colpa di così tante epatiti anche se non esistono fonti certe, pare possa essere attribuita ai frutti rossi congelati provenienti da paesi come la Polonia, la Serbia, la Bulgaria ed il Canada.

Nessun rischio è dunque connesso a prodotti freschi coltivati in Italia e venduti nei supermercati. Anche se i focolai nel nostro paese sembrano essere concentrati in zone turistiche situate nel nord della penisola.

Se dunque deciderete di acquistare prodotti contenenti frutti di bosco sarebbe meglio controllarne la provenienza. Nel nord Europa di primi casi di epatite sono stati registrati in persone che avevano mangiato gelati a quel gusto, per esempio.

Non è dunque necessario, con alcune accortezze, riunciare alla frutta rossa che tra le altre cose, oltre ad essere molto buona fa anche molto bene.

I mirtilli sono indicati in casi di problemi circolatori e pare facciano molto bene anche alla vista.

Mangiare frutta è comunque sempre importante ma è bene controllare sempre la fonte a cui proviene. Quella di stagione che si può trovare dagli agricolori o nei supermercati è sempre preferibile a quelle di importazione sia per i benefici che può dare all’organismo sia per quanto riguarda il gusto.

I frutti di bosco restano comunque uno snack, se così possiamo chiamarlo, sano e genuino, sono ottimi la mattina a colazione oppure il pomeriggio a merenda insieme ad un bicchiere di latte senza contare che sono devi favolosi dessert.

Ad ogni modo è bene precisare che benchè il collegamento tra frutti di bosco e epatite A sia sempre più stretto non si è ancora capita la fonte certa di tutti quei casi, quello dei medici sarebbe dunque un ipotesi che legherebbe più di un cittadino europeo che si è ammalto.

Ma voi mamme cosa ne pensate? Vi piacciono i frutti di bosco? Fatemi sapere!