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Gatto e toxoplasmosi in gravidanza, cosa bisogna sapere

Scritto da News Bimbi il 28 dicembre 2012

Care mamme quante di voi hanno sentito che il gatto in gravidanza è portatore di toxoplasmosi?

Lo scopo di questo mio articolo è spiegarvi alcune cose relative al felino e a questa malattia. Non voglio sostituirmi a dottori o esperti quindi, chiedete sempre al vostro medico di base e al vostro ginecologo il da farsi, considerate però che durante l’attesa non sarà necessario rinunciare al vostro amico a quattro zampe.

Gli oocisti, portatori della toxoplasmosi, nel gatto, si trovano principalmente nelle feci e diventano pericolosi dopo cinque giorni a contatto con l’ossigeno.

Ciò, cosa significa? Che se il vostro gatto usa la lettiera e questa viene pulita immediatamente, se malato, la possibilità di contagio sarà minima, per non rischiare, comunque, consigliano alle gestanti di non pulire i bisogni dell’animale.

I gatti d’oggi difficilmente sono malati o portatori di toxo, ad ogni modo, nel momento in cui scoprite di essere incinta, prima di liberarvi del vostro fedele micione portatelo dal veterinario e chiedete alcuni esami specifici per accertarvi che sia sano.

Generalmente se il gatto è domestico quindi vaccinato, sterlizzato e poco propenso ad andare all’esterno non sarà portatore di nessuna malattia, se invece uscisse spesso potrebbe tramite il terreno aver preso qualcosa.

Cosa evitare di fare dunque mentre si è incinta per rendere quasi nullo il pericolo di contagio?

I casi di toxoplasmosi in gravidanza al giorno d’oggi, sono maggiormente collegati al consumo di insaccati, carne cruda, frutta e verdura lavata male.

.Sarebbe bene, inoltre, indossare sempre i guanti e lavarsi le mani se non si può evitare di dover pulire la lettiera del micio o di fare giardinaggio, anche se per nove mesi si può delegare questa operazione a qualcun altro.

Alcuni consigliano di non far uscire il gatto se abituato a farlo, per evitare appunto che nel periodo in cui la donna è incinta possa contagiarla portando gli oocisti da fuori.

Cuocere bene gli alimenti e mantenere un igiene costante del luogo in cui si vive sembrano comunque le soluzioni migliori e più affidabili.

Non dovete dunque se non siete immuni alla toxoplasmosi rinunciare a coccolare o a strapazzarvi il vostro gattone, se controllato, vaccinato, e seguito è un animale assolutamente sicuro che in gravidanza potrebbe darvi tante gioie e tanto affetto!

Da voi mamme vorrei sapere che cosa vi è stato detto a proposito di questa malattia e quali accorgimenti avete adottato, fatemi un po sapere!





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Commenti

Un commento a “Gatto e toxoplasmosi in gravidanza, cosa bisogna sapere

  1. anche a me il ginecologo disse che erano le feci dei gatti a portare la toxo, prima abitavo in un cortile pieno di gatti di strada che facevano cacca ovunque e spesso al buio la pestavo, le scarpe le buttavo anche perchè ero incinta del primo figlio e avevo paura, poi ho cambiato finalmente casa!

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