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Genitori iperconnessi e figli sempre più isolati

Scritto da News Bimbi il 10 ottobre 2018

L’iperconnessione è un fenomeno sempre più diffuso, anche tra gli adulti, letteralmente ipnotizzati davanti ai social a tal punto da rispondere a monosillabi a chiunque provi ad attirare la loro attenzione, compresi i figli. A lanciare l’allarme è la ricerca dell’Associazione Nazionale Di.Te, che si occupa di dipendenze tecnologiche, gioco d’azzardo patologico e cyberbullismo.

L’indagine è stata condotta su un campione di 2mila adolescenti tra i 14 e i 20 anni e adulti tra i 28 e i 55, divisi al 50% in maschi e femmine. È emerso che 4 genitori su 10 quando smanettano con  lo smartphone rispondono con “Un attimo”, 1 su 4 con un distratto “Cosa?”, il 15% non alza nemmeno la testa dallo schermo, ma rassicura con un falso “Ti sto ascoltando”, il 12% promette “Ora arrivo”, l’11% sbuffa borbottando “Dai, ho appena preso il cell in mano” e il 2% sbotta con un “Dimmi!”.

Come ha spiegato Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te: “Questo atteggiamento dei genitori fa sentire i figli non considerati. I ragazzi, inoltre, riescono a fare più cose contemporaneamente, magari in modo approssimativo ma le fanno. Gli adulti invece, quando sono concentrati sui loro schermi, difficilmente prestano attenzione ad altro. D’altronde, è comprensibile. I ragazzi sono nativi digitali, mentre gli adulti sono emigrati digitali e in alcuni casi tardivi digitali, non sono multitasking”.

E voi, che tipo di genitore siete?





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