quelle economiche (perchè  questo tipo di approccio si adatta a tutte le tasche, visto che sono i genitori stessi ad impegnarsi).

Non stiamo quindi parlando di carissimi nidi o scuole dell’infanzia bilingue ma di genitori che si procurano qualche libro o CD di buona qualità e che dedicano tempo ed energia aper creare un contesto sociale attorno alla seconda lingua, per esempio tramite gruppi di gioco in lingua. Il trucco è trasformare il tutto in gioco. E con i bambini che assimiliano come spugne è davvero facile.

Questo fenomeno, di cui si parla poco ma in forte espansione, ha di recente acquisito voce grazie ad un blog dedicato a tutte le forme di bilinguismo, Bilingue per Gioco – www.bilinguepergioco.com/blog.
La fondatrice di Bilingue Per Gioco, Letizia, è Italiana ma per circa 10 anni ha vissuto all’estero. Oggi vive in Italia col suo bambino che, a due anni, è perfettamente bilingue: “Crescere mio figlio bilingue è stata una scelta per me ovvia e naturale, ma abbastanza solitaria. Poi ho creato Bilingue Per Gioco e ho avuto modo di confrontarmi con tantissime famiglie, che hanno storie diverse ma domande molto simili”.

Bilingue Per Gioco offre ai genitori spunti di riflessione e l’opportunità di confrontarsi, aiutando ogni famiglia a trovare il metodo più adatto alle proprie esigenze.

Se vuoi approfondire, eccoti qualche spunto: