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Il bagnetto? Glielo fanno le mamme e…

Scritto da barbapapa il 14 Luglio 2015

bagnetto

Ben 9 genitori su 10 riconoscono il valore del tempo dedicato al bagnetto, ma ne sottostimano i benefici: questo è il principale risultato emerso da una recente Ricerca JOHNSON’S® – sui genitori e il momento del bagnetto.

Secondo la maggioranza degli intervistati in Italia (90%) e nel resto del mondo (89%) il momento del bagnetto è “molto di più” della semplice pulizia del proprio bambino ed è fondamentale nella creazione di una relazione tra figli e genitori. Molte mamme e papà infatti ritengono che tale avvenimento sia: un momento speciale da vivere con i propri figli (90%), uno dei migliori da vivere con i propri figli (79%), divertimento (55%).

Sia per le famiglie italiane sia per le straniere, il momento del bagnetto è un’esperienza positiva: durante il suo svolgimento, più di 2 genitori su 5 (44%) dicono che sentirsi ancora più vicini a proprio figlio (48% il dato globale); circa 2 genitori su 3 (64%) affermano di odiare perdere questa occasione (76% dato globale); più di metà dei rispondenti (57%) invece, riferisce che se i piccoli potessero già parlare direbbero “Amo il bagno!” (68% dato globale). Il bagnetto è una vera e propria esperienza ludica, infatti nell’ordine: giocattoli, schizzi e bolle vengono reputati come elementi integranti dell’esperienza in questione per circa metà campione – con un’accentuazione positiva presso i genitori di bambini più grandi.

Nonostante la grande maggioranza dei genitori in Italia ritenga che il momento del bagnetto sia “molto di più”, solo una piccola parte, il 30% degli intervistati, pensa che questo evento sia estremamente importante per lo sviluppo cerebrale del proprio figlio. I genitori peraltro sono più inclini a riconoscere l’importanza di altri fattori quali: parlare con i propri piccoli (71% molto importante), interagire con altri bambini (62%) e mantenere un contatto con lo sguardo (52%).

La ricerca on-line, appena realizzata, ha coinvolto più di 3.800 genitori con figli piccoli ed è stata commissionata dal brand Johnson’s e condotta on line da Harris Poll in 8 paesi (Italia, Brasile, Canada, Cina, India, Filippine, Regno Unito e Stati Uniti).

In Italia, il “rituale del bagnetto” ai propri piccoli, gioca dunque un ruolo fondamentale sebbene i risultati registrati nel nostro paese siano inferiori rispetto a quelli emersi nel resto del mondo: molti genitori affermano di mantenere una routine attorno al momento del bagnetto (70% vs. 86% dato globale); che sia importante che tale routine sia regolare (57% vs. 77% dato globale) e che sia parte dei rituali prima di andare a dormire (47% vs. 65% dato globale).

Ma parliamo dello sviluppo sensoriale dei più piccoli: in Italia il 92% delle famiglie vede il momento del bagnetto come una buona opportunità per stimolarli, anche se poi – in pratica – tatto e olfatto sono sottostimati.

L’importanza del massaggio neonatale sembra essere, infatti, sconosciuta da molte famiglie in tutto il mondo, Italia inclusa: solo il 17% dei genitori nel nostro paese riconosce che il massaggio dei bambini sia estremamente importante per lo sviluppo cerebrale infantile (23% il dato globale). Quando si tratta di olfatto poi, i dati sono ancor più negativi: ben 2 genitori su 3 (66%) non riconoscono nella fragranza dei prodotti per il bagno un elemento prioritario.

Eppure, l’olfatto viene riconosciuto come senso fondamentale ed emozionante quando si parla del momento post-bagnetto: sia in Italia, sia all’estero dove si registrano affermazioni positive in tal senso. Gli intervistati ritengono a questo proposito che gli effetti sensoriali del momento del bagnetto rimangono con loro a lungo anche dopo il bagno (80% vs 85% dato globale); che il profumo dopo il bagno sia il migliore del mondo (42% vs. 44% dato globale); che non possano smettere di annusare il proprio bimbo dopo il momento del bagnetto (34% vs. 44% dato globale).

Alcuni studi hanno peraltro svelato che i bambini lavati con un prodotto evocante una buona fragranza (rispetto a quelli che non lo sono) mostrano il 30% in più di coinvolgimento con i genitori dopo il bagno, passano circa il 25% di tempo in meno a piangere prima di dormire ed infine, dormono meglio e più a lungo per il 30% delle volte.

I ricercatori hanno in definitiva rilevato che la routine del massaggio del bambino, porta ad uno sviluppo cognitivo e aumenta le capacità di attenzione.

Per aiutare i genitori a capire quanto sia importante il ruolo del bagnetto, JOHNSON’S® ha quindi lanciato la sua prima campagna globale: Molto di Piu’!. La campagna, evidenzia come il momento del bagno sia di più rispetto alla semplice pulizia. E’ un rituale che consente ai genitori di fare emergere il potere dei sensi dei bambini e di trasmettere ai piccoli la capacità di imparare, pensare, amare e crescere. Attraverso la campagna, Johnson’s mostra ricerche che rivelano l’importanza di un’esperienza multi-sensoriale che può portare quindi alla felicità e ad uno sviluppo infantile salutare.

Infine, un ultimo aspetto considerevole rilevato dalla ricerca, riguarda il “responsabile” del bagnetto: in Italia sono più le mamme che si occupano di questa attività, i papà lo fanno solo in parte, ossia per il 36% e il bagnetto viene visto come un compito per entrambi i genitori da 1/5 degli intervistati. Interessante lo scostamento con il dato estero invece, dove emerge una parità dei ruoli in circa 1/4 delle famiglie e un coinvolgimento paterno più attivo: più della metà dei papà (54%) fa il bagno al proprio piccolo!





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