Se l’ostetrica o il tuo ginecologo notano che il bambino è troppo piccolo o sta crescendo lentamente, sicuramente ti faranno fare un paio di ecografie in più per seguire la sua crescita.

Grazie alle ecografie si possono misurare le dimensioni della testa e della pancia e la quantità di liquido amniotico. Una testa di dimensione normale con un pancino piccolo significa che il bambino sta inviando tutte le sostanze nutritive al cervello e che non ne ha a sufficienza per il resto del corpo. Poichè il cervello è un organo importante in periodo di denutrizione ha la priorità, mentre gli organi dell’addome devono accontentarsi di una minor quantità di sostanze.
In questi casi di solito l’ecografia viene ripetuta dopo due settimane per vedere se il bambino è cresciuto. Ma le dimensioni non sono tutto: il modo in cui procede la crescita è più importante.

Come accade per l’ipertensione, il ginecologo esegue un test dei flussi placentari. Si tratta di una speciale tecnica ecografica che permette all’ecografo di vedere se la circolazione alla placenta è sufficiente. Se il sangue fluisce regolarmente attraverso il cordone ombelicale e la placenta, allora non c’è motivo di preoccuparsi. Se nel cordone si nota solo un rivolo di sangue, allora il bambino non se la passa troppo bene e saranno necessari ulteriori esami e, in tal caso, è possibile che il ginecologo consigli il ricovero in ospedale o il riposo a casa.

Di norma viene effettuato anche un grafico del battito cardiaco fetale, mentre le ecografie vengono intensificate in modo che il ginecologo possa misurare constantemente la quantità di liquido amniotico. Con questi dati potrà elaborare in modo più preciso le condizioni del bambino e se ha l’impressione che il feto sta lottando per sopravvivere, allora sarà indotto il parto.

Talvolta capita che il bambino nasca prima di sua volontà. Una placenta che non funziona in modo ottimale si “usura” prima e il parto inizia pretermine, con una specie di meccanismo di fuga, dato che a quel punto evidentemente le condizioni di vita del bambino sono migliori fuori piuttosto che dentro l’utero.