La cultura giapponese non tollera il pianto dei bambini… vi basti sapere che il Governo ha faticato ad aprire un numero sufficiente di asili perché alcuni residenti hanno bloccato i progetti di costruzione temendo che i bambini potessero fare troppo rumore.

L’insofferenza verso il pianto dei bambini colpisce soprattutto le mamme lavoratrici, che non possono fare a meno di portare i loro figli in spazi pubblici affollati, come metropolitane, supermercati o aerei. Qualche anno fa, un gruppo di donne ha lanciato “We loves babies project”, una campagna per incoraggiare i giapponesi più tolleranti a indossare adesivi con la scritta “piangere è ok!”.

Nei primi giorni di giugno, 13 politici si sono coalizzati per sostenere la campagna e rendere così il Giappone una società più vicina alle famiglie.