È nato uno strumento ideale per la mamma: Lumify. Si tratta di un piccolo apparecchio a ultrasuoni che si può collegare al proprio cellulare e, attraverso una app, consente di effettuare l’ecografia.

Lo strumento per ora è ad uso professionale, non tanto perché sia tecnicamente difficile, quanto perché la sua lettura e diagnosi non sono alla portata di tutti e potrebbe generare travisamenti, oltre che dipendenza piscologica dall’apparecchio. Dunque, non è detto che uno strumento del genere garantisca serenità.

Un’alternativa forse migliore è il dispositivo per ascoltare il battito del bambino, che utilizza una tecnologia a ultrasuoni sicura e non invasiva, che permette di sentire i battiti, ma anche eventuali singhiozzi e movimenti del liquido amniotico, a partire dalla 21° settimana di gestazione circa, e persino di registrare e condividere via internet.