La vita di Kim Chen è stata sconvolta dalla morte della moglie, che è stata ritrovata annegata a poche centinaia di metri da casa, in British Columbia, in Canada. Secondo l’uomo, Florence si sarebbe tolta la vita a causa della depressione post partum, di cui soffriva dopo la nascita del figlio, che oggi ha 5 mesi.

Dopo questa terribile sventura che si è abbattuta su di lui, Kim ha deciso di condividere su Facebook un post dedicato a tutte le neomamme che stanno combattendo contro la depressione post partum.

Sono passati 2 mesi da quando i detectives e lo staff dell’assistenza alle vittime si sono presentati a casa nostra, con uno sguardo cupo sulle loro facce. Ho subito capito cosa stavano per dire ancor prima che entrassero dalla porta. Si, è stato come nelle numerose scene che si vedono in TV quando la polizia porta brutte notizie. Quell’espressione sulla loro faccia. Eccetto per il fatto che, pur se era surreale, non eravamo in TV. Questo sta accadendo a me. Questa è la vita reale. 

Questo deve essere ciò che provano i pazienti quando ascoltano la temuta diagnosi di “cancro”. Tutto ciò che  viene detto dopo la parola con la “C” diventa oscuro e nebuloso, soffocato dal suono nell’orecchio. Le fondamenta della mia vita erano state portate via, i piani del futuro non si realizzeranno. Tutto deve essere ricostruito. 

Sembra come se sia passato metà anno da quel giorno, ma in effetti sono passati solo 2 mesi. Ho vissuto in modalità sopravvivenza: vivendo un giorno alla volta, a volte un’ora alla volta – esattamente come molte persone mi hanno insegnato a fare. Vivere il momento è davvero l’unico modo per andare avanti a questo stadio. Man mano che lo shock iniziale e l’intorpidimento emotivo lentamente passano, sto avendo più flashback di ricordi dei nostri 6 anni di felicità, e per ora questi ricordi tendono ad alimentare il dolore e il desiderio. 

Ecco perché non ho riguardato le nostre foto e video nelle ultime 2 settimane. Ora capisco l’importanza di essere gentile e delicato con me stesso, senza sopraffarmi intenzionalmente. Il tempo verrà in cui mi sentirò più a mio agio nel rivedere e scrivere di me e Flo, e non vedo l’ora che arrivi quel giorno.

Il nostro bambino sta crescendo bene ed è ben curato, è al 90esimo percentile per altezza e peso, e sorride e ride molto! Sta iniziando a stare seduto e presto camminerà.

Vorrei condividere un articolo di una giovane mamma che è morta all’inizio del 2016 per la Depressione Post-partum. La sua personalità sembra molto simile a quella di Flo in molti modi. 

A tutte le neo mamme che stanno sperimentando un umore depresso o ansia, per favore cercate aiuto e parlate dei vostri sentimenti. Non siete sole. Non siete delle cattive madri. Non sentitevi MAI cattive o in colpa se non riuscite a praticare l’”allattamento esclusivo”, anche se sentite la pressione di farlo per i poster dei reparti maternità, per le brochure dei corsi pre-parto e per gli insegnamenti dei corsi di allattamento. Apparentemente gli ospedali sono definiti “amici dei bambini” solo se promuovono l’allattamento esclusivo. Ancora mi ricordo che leggevo una dispensa al momento della dimissione di Flo dall’ospedale con la linea “il latte materno dovrebbe essere l’alimento esclusivo per il bambino per i primi sei mesi”, ricordo anche i manifesti nei reparti di maternità “Il Seno è il Meglio”. Sono d’accordo sui benefici del latte materno, ma c’è BISOGNO di capire che VA BENE se si integra con il latte artificiale e che il latte in formula è totalmente una valida opzione. Parlerò di questo maggiormente in futuro.

Grazie a tutti per le vostre preghiere e il vostro continuo supporto, per la vostra attenzione a questa condizione devastante. Non avete idea di quanto i vostri commenti significhino per me”.