Secondo una ricerca condotta sui reduci di Afghanistan e Iraq e sui loro figli, pubblicata recentemente su Psychoneuroendocrinology, lo stress dei genitori può influenzare negativamente l’organismo e lo sviluppo dei bambini.

Lo studio è stato condotto da Rachel Yehuda della Mount Sinai School of Medicine, una dei più autorevoli esperti mondiali di disturbo post traumatico da stress (PTSD), e ha scoperto come gli effetti negativi della malattia possono passare di genitore in figlio attraverso alcune modifiche del DNA.

Questo dato è risultato evidente sui figli e i nipoti di donne internate nei campi di concentramento nazisti. L’organismo di queste donne produceva un enzima che riduceva il cortisolo e di conseguenza il desiderio di mangiare visto le condizioni di privazione di cibo. La cosa sorprendente, è che anche nei figli e nei nipoti di queste donne i livelli di cortisolo continuavano ad essere bassi perché si è verificato un cambiamento nel DNA.

Questo studio, assieme ad altri, è la dimostrazione che lo stress può causare nel nostro organismo cambiamenti considerevoli, che possono tramandarsi anche alle generazioni successive. Questo succede anche in caso di depressione post-partum, che ha ripercussioni anche sul benessere e lo sviluppo del bambino.