Dopo la notizia degli 8 casi di morbillo a Bari, tra cui un bambino di 11 mesi, un pediatra barese, Antonio di Mauro, ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook, che è diventato virale nel giro di poche ore.

Ecco, il post del medico:

Non chiamiamola più Immunità di Gregge. Chiamiamola IMMUNITÀ SOLIDALE.Vi spiego il perché…

Mamme e papà, medici e amici, leggete tutti con sgomento e paura della presunta epidemia di morbillo a Bari.

Si legge di una famiglia no-vax, la cui figlia adesso è ricoverata al Giovanni XXIII per Morbillo. Si parla di un contagio a catena che avrebbe coinvolto circa 8 persone, tra cui anche un bimbo di soli 11 mesi.

A 11 mesi, secondo l’attuale calendario vaccinale, non puoi essere vaccinato per il Morbillo. Per essere vaccinato per il Morbillo devi compiere 13 mesi. A 11 mesi sei un soggetto fortemente a rischio, non puoi vaccinarti, e hai bisogno che la società in cui vivi non faccia circolare il virus del morbillo. Hai bisogno quindi che i bimbi più grandi di te, la tua famiglia e le famiglie che ti stanno attorno siano state vaccinate. Devi quindi affidarti al mondo che ti circonda per essere protetto. Devi fidarti della Società! Devi fidarti del tuo gregge.

Ora però il gregge è impazzito. Ha comportamenti deviati: calano le vaccinazioni, i bambini si ammalano, iniziano le epidemia, potrebbero scappare i morti… Ai miei colleghi medici consiglio di raccontare questa vicenda nei loro studi quando parlano di vaccinazioni. La vaccinazione infatti è un atto di protezione per se stessi ma è anche un atto di solidarietà verso il prossimo.

Cancelliamo dal nostro vocabolario la parola “IMMUNITÀ DI GREGGE” che agli occhi di chi ascolta ci fa sembrare tutte PECORE SENZA CERVELLO… e introduciamo la parola “IMMUNITÀ SOLIDALE” che invece ci fa apparire tutti UOMINI CON UN CUORE”.