Il test del DNA ha inchiodato la giovane professoressa di Prato, indagata per atti sessuali su minore. L’esame, infatti, ha confermato la paternità del bambino nato nell’autunno del 2018 allo studente oggi 15enne, con cui la donna avrebbe avuto una relazione.

Il ragazzino frequentava la professoressa dalla primavera 2017 per prendere ripetizioni di inglese. Le indagini sono partite da una denuncia dei genitori del quindicenne presentata contro la giovane insegnante un paio di settimane fa. La donna, infatti, ha rivelato al ragazzino che il bambino era il suo, mettendolo in crisi. L’adolescente così si è aperto con i genitori, che hanno deciso di sporgere querela contro l’insegnante.

Le indagini adesso punterebbero a ricostruire il contenuto dei cellulari di entrambi i protagonisti di questa storia assurda. Penso a questo ragazzino, che a soli 14 anni, non solo deve affrontare lo scoglio di un abuso sessuale, ma anche una paternità inaspettata e involontaria. E voi, cosa ne pensate?