Il sistema sanitario nazionale inglese ha deciso di offrire alle neomamme il test del DNA fetale, anziché l’amniocentesi, per stabilire se il bambino è affetto dalla Sindrome di Down.

Il test del DNA è meno invasivo dell’amniocentesi, a causa della quale 1 donna su 200 perde il proprio bambino. Con questo esame si analizza il DNA del bambino che finisce nel sangue della mamma, per ricercare dei marcatori della Sindrome di Down. Tutte le donne possono decidere di sottoporvisi a 11-14 settimane dall’inizio della gravidanza.

Questo nuovo screening verrà introdotto gradualmente mentre è ancora incerto quanto sia efficace per identificare altre patologie come la Sindrome di Edward e Patau.

E voi, cari genitori, cosa ne pensate, vorreste che il test del DNA fosse pagato dal sistema nazionale come in Inghilterra?