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“Vorrei un App per addormentare le ragazze e farci sesso”, il post shock su Facebook

Scritto da News Bimbi il 27 gennaio 2018

Un popolare autore di strisce dallo humor nero è finito nei guai per colpa di un post pubblicato sul suo profilo Facebook in cui reclamava la necessità di un’applicazione per smartphone per far addormentare le ragazze carine in metropolitana e farci sesso…

Il disegnatore, Mattia Labadessa, è stato letteralmente sommerso da una valanga di proteste. È stato accusato, infatti, di sessismo e di istigazione alla violenza. Il suo post, a seguito di numerose segnalazioni, è stato anche rimosso da Facebook, mentre l’autore è stato bannato per 24 ore. Labadessa ha risposto alle accuse con un lunghissimo post nel quale, oltre a chiedere scusa parla di un enorme fraintendimento.

Come ha scritto: “Per me è inconcepibile anche solo pensare di avere una mentalità pro-stupro, è una cosa senza senso. Ancor più senza senso sarebbe dichiararlo con fierezza. Ancor più senza senso è paragonarmi ad uno stupratore per un post pensato male e scritto peggio, su Facebook. Nella mia (a quanto pare bacata) testa l’ironia stava proprio in questo, proporre un’app improponibile. Sottolineare, evidenziare una follia. Non giustificarla, non legittimarla, solo esasperarla. Questo è quello che faccio continuamente anche con le mie vignette, cercando di portare all’estremo un concetto e di esagerare. Una cazzo di battuta infelice. Non una dichiarazione spontanea, non una voglia nascosta, nemmeno un’imposizione: una battuta triste. Certamente NON un inno allo stupro.

Per me è scontato che lo stupro sia una follia, per me è scontato che lo stupro sia inaccettabile, è così scontato che mi sono preso la briga di parlarne con leggerezza, dando per certo che nessuno potesse pensare Labadessa vorrebbe stuprare una ragazza!. E il mio errore è stato proprio questo, trattare un tema così delicato con una leggerezza disarmante.

Chiedo SCUSA a tutti quelli che si sono sentiti feriti da quella cazzata scritta senza pensarci, chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di molti, chiedo scusa se quando scrivo le cose non ci penso mille volte prima di pubblicarle, perché visto quello che mi sta succedendo oggi, dovrei. Ormai mi stanno riempendo di minacce, insulti, meme e prese per il culo. La sensibilità di una persona può essere ferita in mille modi diversi e il peso cambia in base a chi legge determinate parole. Quindi non posso fare altro che chiedere scusa, ma affermo (con consapevolezza) che si è trattato di un enorme fraintendimento”.





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