Come si può vivere meglio questo periodo di separazione?

Se il tuo bambino piange, non preoccuparti: è normale.
Per mesi è sempre stato con voi giorno e notte e ora, di punto in bianco, deve lasciarvi per alcune ore. Ma l’angoscia della separazione è da entrambe le parti: la madre e il figlio. Pensa che per quanto il tuo bambino pianga, se gli daranno un gioco dopo qualche minuto smetterà. Anche se sei disperata (sì, è proprio un momento difficile, quasi straziante, tutti ci siamo sentiti in colpa) devi pensare che qualche minuto dopo che sarai o sarete andati via riderà e giocherà con gli altri.

Un bambino piange, al momento della separazione, per un paio di minuti o poco più (che a te sembreranno una eternità), ma poi si calma quando viene distratto o si attira la sua attenzione, per esempio con un oggetto. Cerca di ricordarlo, così sarai più tranquilla. Altrimenti sarà molto difficile concentrarsi sul lavoro (o altro).

Come fare al meglio i “Ciao, ci vediamo dopo” del mattino? Bisogna essere sbrigativi o prendersi il tempo necessario per rassicurare il bambino? Non ci sono regole. I lunghi addii fanno percepire al bambino che il genitore ha difficoltà ad andarsene; ma quando sono troppo veloci, il bambino si sente come un pacchetto, di cui si vogliono sbarazzare. Come sempre, è importante trovare la giusta misura. Anche se il bambino ti trattiene, sta a te dire: “Un ultimo bacio e poi vado”. Se piange, è importante che non torni sui tuoi passi. Cerca di di non piangere davanti a lui, potresti inquietarlo. Ripetiti che il tuo bambino si calmerà. Abbi fiducia nel personale del nido o della materna e nella capacità di tuo figlio di superare le difficoltà.

Dirgli che andrà al nido/materna
Anche se è piccolo, una cosa utile è parlarne con lui: “Mamma va a lavorare. Nel frattempo una persona molto gentile e brava si occuperà di te al posto mio”.
Attenzione, però, non dirglielo dieci giorni prima. Puoi iniziare due o tre giorni prima, con delle piccole frasi durante la giornata, come: “Tra qualche giorno la mamma tornerà a lavorare e tu starai a giocare con altri bambini, vi divertirete tantissimo!”.
Se, tra i vostri impegni quotidiani, passate davanti al nido o alla materna, fateglieli vedere e ditegli che lì potrà giocare con altri bambini. Quando poi sarà il momento lo accompagnerete (o lo accompagnerai) e rimarrai qualche ora con lui (inserimento). Questa soluzione è ottimale perchè non dovrai lasciarlo bruscamente e avrai modo di conoscere le educatrici, vedere che cosa fanno durante la giornata e finalmente smitizzare il nido.
Sarà rassicurante.