Dal punto di vista tecnico la liofilizzazione può essere definita come una particolare tecnica di conservazione, per cui gli alimenti sono prima congelati e poi essiccati sotto vuoto, consentendone l’eliminazione totale dell’acqua.

In pratica, gli alimenti vengono ridotti in polveri disidratate.

Aggiungendo il brodo vegetale al momento di preparare la pappa, i liofilizzati si ricostituiscono e tornano quindi ad assumere il gusto e le caratteristiche nutrizionali che avevano i prodotti prima di questo trattamento.

La liofilizzazione avviene a temperature molto basse (-50° – 60°C) che non alterano il valore nutrizionale e il gusto dell’alimento.

Tuttavia questo processo è molto delicato e richiede l’uso di tecnologie complesse e costose: per questo il suo impiego si limita a pochi prodotti, come per esempio gli alimenti per l’infanzia (carne, pesce e verdure).

Il liofilizzati vengono spesso consigliati dal pediatra all’inizio dello svezzamento, in quanto garantiscono una qualità particolarmente elevata sotto diversi aspetti:

  • mantengono pressochè inalterate le caratteristiche nutrizionali del prodotto fresco;
  • possono essere conservati senza problemi in poco spazio (sono contenuti in piccoli flaconcini) e a temperatura ambiente (una volta aperti, però, i liofilizzati vanno tenuti in frigorifero per non più di 24 ore);
  • hanno ottime garanzie igieniche.