Che cos’è l’eritema solare?

L’eritema solare non è niente altro che una ustione di primo grado causata dall’esposizione al sole. E’ una scottatura della pelle, caratterizzata dalla comparsa, sulla parte colpita, di puntini rossi, accompagnati da prurito. La pella, al tatto, risulterà calda.

E se il bambino sta al sole anche con l’eritema?

Lasciare giocare sotto il sole un bambino con un eritema in corso non è la scelta più saggia. Rognerà, si lamenterà ma farlo stare al sole, soprattutto se senza una adeguata protezione solare, significa esporlo al rischio di andare incontro a un’ustione di secondo grado, caratterizzata dalla comparsa sulla pelle di numerose vescicole contenenti siero, associate a forte fastidio e bruciore. Non  sarebbe insolita la comparsa anche della febbre.

Come posso prevenire l’eritema solare?

Per evitare un eritema, l’esposizione al sole deve avvenire con grande gradualità e solo nelle ore meno calde della giornata, cioè al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Diversamente il rischio di eritemi solari e scottature è sempre in agguato.

Si deve iniziare lasciando il piccolo al sole per cinque minuti ogni giorno, almeno fino a quando la pelle non appare ben dorata. Anche in questo caso è comunque bene continuare ad utilizzare una crema solare, meglio se resistente all’acqua. Nei primi giorni è preferibile prodotti a “schermo totale”, la classica crema a 50+

Alla prima comparsa di un arrossamento della pelle, anche modesto, il bambino va portato all’ombra. E nota, per prevenire l’eritema, la crema protettiva va comunque applicata anche quando il bambino gioca sotto l’ombrellone, perchè dell’eritema sono responsabili anche i raggi UVB, che riescono ad esercitare la loro aziuone anche nelle zone d’ombra. Nei primi 3-4 mesi di vita è opportuno non lasciarlo mai esposto ai raggi diretti del sole.

Ci sono bambini più a rischio di eritema?

Sì, il rischio di eritema e di ustione è particolarmente alto per i bimbi con la pelle chiara e sensibile, i capelli chiari (biondi o rossi), gli occhi chiari e le lentiggini, che sposso, invece di abbronzarsi, si scottano.

Come si cura l’eritema?

Ecco, ormai è tardi. L’eritema ha fatto capolino. E come lo si può curare? Per alleviare prurito e fastidio è consigliabile applicare sulla parte colpita un panno pulito, inumidito con acqua e bicarbonato (quanto bicarbonato in polvere mettere? Un cucchiaio per litro d’acqua). In alternativa, per curare l’eritema, si può usare una crema doposole, meglio se studiata per i bambini. Fino a quando l’eritema non scompare, il piccolo non deve stare al sole.

Che cosa fare se compaino le vescicole?

Le vescicole, dove ad una ustione più profonda, si possono curare applicandovi sopra una speciale garza imbevuta di sostanze in grado di favorire il processo di rigenerazione della pelle e di svolgere una azione antibatterica. Queste garze si trovano già pronte in farmacia e possono essere acquistate senza ricetta. Il loro uso è consigliabile non solo perchè fanno diminuire il fastidio, ma anche perchè prevengono eventuali infezioni che possono svilupparsi in seguito ad una scottatura. La garza va sostituita ogni giorno con una nuova garza. In ogni caso, è consigliabile far vedere il bambino a un medico entro 1-2 giorni dalla comparsa delle vescicole.

Non è vero che l’olio d’oliva lenisce il fastidio dell’eritema solare o ne accelera la scomparsa. Così si pensava un tempo, ma questo rimedio è più dannoso che utile. L’olio infatti, venendo a contatto con la pelle resa calda dalla reazione in atto, si scalda a sua volta peggiorando la situazione.