Devi sapere che il soffio al cuore interessa 5.000 bambini ogni anno, ma nella maggior parte dei casi si tratta di soffi innocenti, detti anche “soffi funzionali”.
Il soffio al cuore si manifesta come un rumore particolare dovuto al passaggio del sangue attraverso le valvole cardiache. Questo disturbo è abbastanza comune, nel neonato.

Nel 50 60% dei bambini, il pediatra ausculta un soffio cardiaco.

Questo problema può presentarsi, per esempio, nel corso di un episodio febbrile, anche per assistere nel tempo e ripresentarsi a più controlli.

Il soffio funzionale

Molto spesso si tratta di un soffio funzionale, innocente, non vi è nulla di cui preoccuparsi.
Delle delle volte, quando il soffio persiste per lungo tempo, il pediatra potrebbe richiedere la consulenza del cardiologo pediatra, il quale, visitando il bambino, valutando il suo elettrocardiogramma ed eseguendo un ecocardiografia conferma la diagnosi: Il cuore è perfettamente normale.

Ma che cosa sono questi soffi funzionali e perché si manifestano così frequentemente nei bambini?

I soffi funzionali sono rumori che il sangue produce passando attraverso il cuore. Si tratta di una sorta di turbolenza di flusso che non comporta alcuna anomalia cardiaca. Diagnosticare un soffio funzionale equivale a dire che il cuore non ha alcun problema. Per questo viene anche definito innocente.

Questi soffietti, quindi nei primi anni del bambino, sono dovuti alle caratteristiche dell’organismo, ancora fragile e molto delicato, come ad esempio l’elasticità della gabbia toracica. Anche l’elevata frequenza cardiaca (tipica nei bambini piccoli) è La viscosità del sangue, dovuta al basso contenuto di globuli rossi (anche questa fisiologica nei primi anni), fanno sì che si creano più facilmente delle turbolenze che generano i famosi soffi funzionali.
Persino lo spessore dei tessuti e delle ossa che separa il cuore dall’orecchio dell’auscultatore fa sì che sia possibile percepire rumore molto deboli. Nulla di cui preoccuparsi, quindi, quando il cuore di tuo figlio fa un soffietto che il suo pediatra definisce funzionale o innocente. Tuttavia, se il disturbo persiste, si effettuerà, per sicurezza, un eco-cardiogramma. Nel 90% dei casi il soffio al cuore è innocuo, ma alcuni bambini manifestano un restringimento in una valvola cardiaca ho attorno al cuore: Anche in questi casi, l’intervento chirurgico è molto improbabile.

Dotto di botallo pervio

Spesso e soffio cardiaco è causato dalla presenza di un piccolo vaso, chiamato dotto di botallo, che è un arteria che nel feto sano porta il sangue dall’arteria polmonare all’aorta. Dopo la nascita, quando i polmoni del bebè iniziano a funzionare autonomamente, il dotto si chiude spontaneamente nel giro di alcune ore.

Delle volte, però, può rimanere aperto e ciò causa un passaggio di sangue dall’aorta (dov’è la pressione del sangue dopo la nascita è più alta) all’arteria polmonare, provocando un tipico soffio. In alcuni casi, potrebbe presentarsi la necessità di chiudere il dotto arterioso pervio perché il continuo passaggio di sangue dall’aorta all’arteria polmonare determina un sovraccarico di lavoro del cuore. Inoltre, il dotto pervio, può essere sede di infezioni e può, negli anni a venire, dilatarsi e rompersi.
Attualmente la grande maggioranza di dotti arteriosi pervi viene chiusa in maniera non chirurgica per mezzo di dispositivi che vengono introdotti tramite un catetere.

Il difetto del setto interventricolare

I difetti del setto interventricolare sono tra le malformazioni congenite cardiache più comuni e rappresentano circa il 20% di tutte le malformazioni.
Questo tipo di difetto consiste in un foro nel setto che separa il ventricolo destro da quello sinistro.
Questo buchino, chiamato anche forame ovale pervio, è presente in persone perfettamente normali, in assenza di sintomi (come mio marito ad esempio!). Se non si chiude nelle prime settimane di vita, si può chiudere spontaneamente fino all’età di 4-5 anni.
Talvolta il difetto interventricolare si manifesta come malformazione isolata, in altri casi si associa o è parte di cardiopatie congenite.
Come detto, in tanti casi non è necessario intervenire chirurgicamente, perché queste piccole aperture tendono a chiudersi da sole o a diventare minuscole.
Se è indispensabile un intervento chirurgico, il piccolo sarà ricoverato per qualche tempo tensiva, dopodiché potrà condurre una vita normale. A volte, invece, i difetti ampi con ipertensione polmonare devono essere corretti chirurgicamente non oltre in 2-3 mesi dalla nascita, per evitare la malattia polmonare vascolare ostruttiva da ipertensione ed iperafflusso polmonare. L’intervento consiste nella chiusura completa del difetto e nella guarigione totale del bambino (a meno che non vi siano altre patologie congenite del cuore associate).

Controlli per il soffio al cuore: quando e perché

Se il bimbo mangia regolarmente e non fa fatica a respirare, nonostante il medico abbia riscontrato il soffio, il suo cuore sarà nuovamente controllato non prima della sesta o ottava settimana.

Se al controllo della sesta o ottava settimana, il medico riscontra nuovamente il soffio, o se sospetta che il bimbo abbia qualcosa di più grave (si fa fatica a respirare o se è inappetente), sarà necessario eseguire ulteriori controlli: Con l’aiuto di uno specialista in cardiologia pediatrica. In tale circostanza sarà possibile eseguire un esame ecodoppler del cuore per valutare la morfologia, la contrattilità ed eventuali difetti della parete e delle valvole.

Nei casi più complicati sarà, inoltre, utile verificare lo stato di ossigenazione del bambino, utilizzando ad esempio un piccolo saturimetro da applicare sulla mano. Il problema è più serio se il colorito del bambino appare bluastro o sei piccolo sembra particolarmente sofferente.

Non preoccuparti, se la decisione del pediatra è di fare eseguire un elettrocardiogramma a livello precauzionale. Eventualmente si potrà completare l’indagine con un ecocardiogramma.