IT’S A WAR, BABY

Scritto da Patrizio Cossa il 03 Agosto 2015

guerra

Tralasciate le convenzioni tipo: “un figlio ti cambia la vita” – “ti innamori appena lo vedi” – “e’ una cosa meravigliosa”, c’è un’unica frase che unisce tutti i neopadri: “E’ una guerra”.

Come in tutte le guerre, impari subito a riconoscere gli alleati da quelli che non sono ancora stati toccati dalla battaglia.

Torni a casa e tutto ti sembra diverso.

Non è il mondo come lo conoscevi, non c’è nulla che ti ricorda la tua casa del passato.

Riconosci subito una casa abitata da un neonato perchè ha:

  • ovunque fogli scottex per asciugare, pulire e poggiare gli oggetti;
  • un pentolino con dell’acqua sui fornelli per sterilizzare;
  • diversi set di biberon su vari mobiletti;
  • il tavolo del salone adibito a fasciatoio;
  • carrozzina, ovetto, passeggino messi in un angolo.

Un neo padre lo riconosci subito.

Ha le occhiaie marcate, non dà feste notturne ma dà la poppata delle 3.

Ha l’inconfondibile odore di bambino, un misto tra caccasanta e latte.

E’ vestito uguale all’ultima volta che l’hai incontrato.

Ma soprattutto quando ti vede, ti riconosce e ti fa un impercettibile gesto di intesa, che solo noi neopadri possiamo capire.

E’ una guerra, e siamo tutti dalla stessa parte.

Il vantaggio è che se un neopadre incontra una neomamma, questa sarà la sua consigliera per tutto.

Dovevo comprare un ciuccio e non sapevo la dimensione esatta.

Ho chiesto ad una farmacista da poco mamma, per poco non regalava metà dei prodotti del banco ed era disposta a fare da baby sitter a mia figlia.

Un amico (già padre) mi ha detto: “Come va? Dì che va male, mi raccomando!”

“Perchè?” – ho risposto io

“Perchè se dici che va bene, ti tiri dietro tutte le sfighe di quelli che hanno i figli che piangono sempre!

Ed è vero.

Quando all’inizio mi dicevano: Eh, non dormi la notte, vero?

Io rispondevo: In realtà si fa anche 4/5 ore di fila

La risposta nei loro visi era un misto di delusione, invidia  e odio puro.

Ora dico sempre: “lascia stare, non chiudo occhi da un mese!”

Questo rasserena gli animi e fa vivere in serenità la famiglia.

Ma soprattutto riconosci i neopadri da i nonpadri (o dai padri che hanno figli molto grandi) dalla reazione di quando vedono tua figlia dormire.

I nonpadri allungano le mani, la toccano e cercano di svegliarla per vedere cosa fa.

I neopadri ti stringono la mano, sgozzano un capretto in onore di una divinità pagana e se ne vanno in silenzio senza svegliarla.

Perchè quando un bimbo dorme è tutto merito suo.

Quando si sveglia è solo colpa tua.

Come si dice in tutte le guerre, bisogna solo pensare che stiamo lottando per la pace, per un futuro migliore, in cui lei sarà grande e vorrà dormire e voi la sveglierete di notte solo per il gusto della vendetta…

Bio
Sono Patrizio Cossa, detto “Papo”. Ho 31 anni, sono romano e sono un autore teatrale e televisivo.
Dirigo il Centro Sperimentale di Inprovvisazione e Teatro “Assetto Teatro” di Roma, dove formo Improvvisatori, attori e insegno alle persone a parlare in pubblico senza paura del giudizio proprio e degli altri.
Ho aperto un blog per neo-papà e quasi neo-papà per aiutarci ad affrontare il panico da “Papà? Io? Aiuto!!” e ho un passato da chef.
LINK:
http://nientepanico.patriziocossa.com
http://www.patriziocossa.com




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Commenti

3 commenti a “IT’S A WAR, BABY

  1. Bellissimooooo!!!
    L’ho fatto leggere a Marito, siamo genitori di un bimbo di tre anni e uno di un mese.
    Marito concorda soprattutto sul punto “quando si sveglia è solo colpa tua”

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