Plagiocefalia è il termine medico per questo tipo di deformazione. Le ossa del neonato sono morbide e solo con lo sviluppo diventeranno rigide; nel primo periodo di vita è facile quindi che le ossa assumano forme non consone in relazione alla postura che il bimbo assume, soprattutto in relazione alla testa. Nei casi più seri di plagiocefalia, tutta la superficie del viso del bambino appare irregolare: gli occhi, le orecchie ed altri lineamenti del volto appariranno asimmetrici. Non è così strano che un bambino partorito naturalmente presenti una testa un po’ schiacciata (per via del passaggio vaginale), ma è una condizione che solitamente si normalizza entro le sei settimane di vita.

I rimedi per la plagiocefalia

La sindrome della testa piatta può avere molteplici cause: la più comune deriva dal fatto che il neonato passa molto tempo sdraiato sulla schiena, aumentando la pressione sul cranio ancora morbido. Ogni volta che il tuo bambino è steso nella culla, sul seggiolino della macchina, nella carrozzina, ecc. la pressione sanguigna preme sulla sua testa; assicurati che passi del tempo “di pancia” per evitare l’eccessiva pressione su un solo punto e quindi la deformazione della testolina. Molto spesso l’area deformata comincia ad arrotondarsi e normalizzarsi da sola quando il bambino può passare più tempo seduto, giocando ed esercitandosi, gattonando e camminando. A volte capita che un bambino nasca già con una testa appiattita, a causa della diminuzione dello spazio nel grembo; i medici riscontrano più spesso questa situazione in casi di bambini podalici, multipli o nati da donne con anormalità pelviche o amniotiche. I bambini con torcicollo muscolare congenito sono oltretutto più inclini a sviluppare la patologia; si tratta di una condizione nella quale la testa del bambino è inclinata da una parte e girata verso il senso opposto. Ovviamente questa parte della testa riceve più pressione sanguigna ed è pertanto più facile sviluppare lo schiacciamento. I muscoli, da una parte molto tirati e dall’altra deboli, causano il torcicollo. E’ possibile (ed anzi, doveroso) trattare il torcicollo prima dello sviluppo della plagiocefalia tramite terapia fisioterapica.

I bambini che hanno sviluppato uno schiacciamento del cranio dovrebbero essere visitati da un neurochirurgo infantile; nella misura della serietà della situazione, ci sono diversi trattamenti possibili da prendere in considerazione . In seguito ad un esame fisico prolungato, il medico dovrà sapere quando la zona ha cominciato a schiacciarsi. Esami a raggi X o scan CT potrebbero essere necessari per una diagnosi accurata. Fra le varie opzioni di trattamento ci sono terapie riposizionali, un elmetto e talvolta fisioterapia. Puoi aiutare il tuo bambino cercando di seguirlo durante la giornata, cambiando la sua posizione e aiutandolo a stare sul pancino per più tempo, cambiando la sua posizione durante il sonno e la poppata. Cambia continuamente il braccio nel quale si accomoda durante la poppata e prova diverse posizioni per evitare l’accumulo di pressione. Se necessario, aggiungi colori vivaci nella culla o spostalo in una zona più interessante per lui, in modo che giri continuamente la testa per guardarsi attorno. Se il tuo bambino soffre di sindrome della testa schiacciata in modo serio, potrebbe essere necessario fargli indossare uno speciale elmetto per correggere la zona deformata. E’ di fondamentale importanza, in questo caso, seguire alla lettera le istruzioni del medico: nella maggior parte dei casi, questo elmetto deve essere indossato per 23-24 ore al giorno, ogni giorno, e deve essere aggiustato con la crescita del bambino.

Lorenzino, il figlio di una nostra amica, aveva la testa davvero molto appiattita da un lato. Proprio perchè in culla non c’era verso di farlo stare “non” con la testa girata da un certo lato (e quindi la parte opposta sempre schiacciata sul cuscino). Crescendo si è sistemata quasi completamente e, comunque, con i capelli, non si vede nulla 😉